Vincono tutte le prime 6, in coda Benevento nei guai

L’Inter supera 3-1 una Roma che non aspetta altro che l’arrivo di José Mourinho, il Napoli ne fa 5 all’Udinese, il Milan addirittura 7 ad un Torino in formazione suicida. In coda il Genoa vince a Bologna ed esce dalla lotta salvezza, nella quale il Benevento è ora a -4 dal quart’ultimo posto di Spezia e Torino (che ha una gara da recuperare)

di Mauro Grimaldi

Il fatto che Reinhold Messner si sposi a 77 anni suonati con una di 35 anni di meno dà qualche speranza a noi attempatelli che di solito ci addormentiamo la sera davanti al televisore. Si vede che l’alta quota fa bene non solo ai polmoni.
Bene, a parte le divagazioni e le polemiche settimanali che hanno coinvolto l’arbitro e il Benevento, con tanto di deferimenti, indagini e interpellanze parlamentari, passiamo al campionato. Prima però un breve passaggio sull’Inter dove all’euforia per la conquista dello scudetto si è sostituita la forte preoccupazione per i conti che non tornano che a pioggia si riflettono anche sui calciatori, ancora in credito di qualche stipendio. Inutile negare che la crisi dell’Inter (e non solo) è profonda e serve un intervento immediato da parte della proprietà cinese che dopo aver messo nella società fiumi di denaro si ritrova in grosse difficolta. Ergo, la sensazione è che a breve dovrà cercare un acquirente o, cosa più difficile, un socio disposto ad investire in un’azienda che fa fatica a vedere il fondo.
Tra l’altro, le nuove disposizioni del governo cinese riguardo gli investimenti nel calcio rappresentano un ostacolo difficilmente superabile, in quanto se nel 2013 gli investimenti nel calcio venivano incentivati, adesso sono considerati ad “accesso limitato”, cioè serve il placet del Governo.
Per cui possiamo ipotizzare, tra le soluzioni più verosimili, l’entrata di fondi di investimento che iniziano ad interessarsi pesantemente al calcio (con tutte le conseguenze), vedi l’interesse per la Lega di serie A ancora in alto mare per contrasti tra i club.
Passiamo alla cronaca spicciola della giornata, iniziando dalla lotta Champions e derubricando il 3-1 didattico dell’Inter sulla Roma. In ogni caso a San Siro si è giocato a calcio e tutte e due le squadre hanno onorato l’impegno. Se fosse finita con un 2-2 nessuno si sarebbe meravigliato. Dicevamo della Champions dove non è cambiato nulla, nel senso che hanno vinto tutte ad iniziare dal Milan che ha rifilato 7 gol al Torino con grande imbarazzo del pubblico granata, che non vede l’ora che questo campionato finisca. Sono stati 5, invece, i gol con cui il Napoli ha superato l’Udinese. Bene anche l’Atalanta che supera 2-0 un sempre più disperato Benevento. Quindi le prime quattro posizioni di classifica restano immutate. La Juve, dopo la marea di critiche che le sono arrivate in settimana, tira fuori grinta, dignità e Cristiano Ronaldo, andando a vincere una partita non facile a Reggio Emilia con il Sassuolo (3-1), per cui è ancora in corsa: principalmente sul Napoli, a un punto, ma anche (matematicamente) su Atalanta e Milan, a 3 punti, che si incontreranno nell’ultima giornata. Tutti staranno alla finestra ad aspettare il risultato di Juventus-Inter di sabato sera. Se i bianconeri non dovessero vincere, o peggio ancora uscire sconfitti, i giochi potrebbero chiudersi con una giornata di anticipo.
La vittoria della Lazio sul Parma, arrivata sul filo di lana al 95’, è pleonastica ai fini della Champions e relega i biancocelesti in Europa League, ma non dalla porta principale, e sabato c’è il derby con la Roma a cui resta solo questa possibilità per dare uno straccio di soddisfazione ai tifosi e farsi perdonare un campionato mediocre, per cui non sarà una partita facile.
Andiamo sotto. Il Toro ha dimostrato di essere in grande difficoltà e non è ancora matematicamente salvo. Ho dei dubbi che il recupero con la Lazio possa portare qualche punto, almeno se gioca come oggi. Idem lo Spezia che ha strappato un punto prezioso con la Samp (2-2) ma non lo mette al sicuro. I 4 punti dal Benevento non sono una garanzia assoluta per nessuna delle due e sabato, a La Spezia, c’è lo scontro diretto con il Toro. Non credo si giochi per il pareggio, anche perché il Benevento gioca in casa con il Crotone dove ha un solo risultato, vincere. L’ipotesi più estrema è che il Torino esca sconfitto nel doppio confronto contro i liguri, che sarebbero salvi e con la Lazio, quindi si troverebbe ad affrontare i campani in casa nell’ultima di campionato con un solo punto di vantaggio, dove può accadere di tutto.
Anche il Cagliari (1-1 diplomatico con la Fiorentina) è alla finestra a guardare cosa succede, magari con maggior tranquillità degli altri, ma domenica va a San Siro con il Milan che non può perdere, per cui è molto probabile che risolva la permanenza in A l’ultima di campionato in casa con il Genoa, già salvo. In ogni caso, il fatto che il destino ha riservato questi scontri diretti alla fine del campionato sembra il giusto finale per una stagione piena di emozioni, che rischia di riservarci ancora qualche clamorosa sorpresa.



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