Tassa “Salva sport”, parte la petizione per esentare il betting exchange

La petizione verrà indirizzata al Ministero Politiche Giovanili e dello Sport, al Ministero dell’economia e delle finanze e al Direttore Generale delle Dogane e dei Monopoli.

Prende il via sulla piattaforma change.org la petizione per escludere il betting exchange dalla tassa dello 0,5% creata per alimentare il fondo Salva Sport. A lanciare l’iniziativa è stato il Comitato Betting Exchange.

La petizione verrà quindi indirizzata al Ministero Politiche Giovanili e dello Sport, al Ministero dell’economia e delle finanze e al Direttore Generale delle Dogane e dei Monopoli.

“Noi utenti del betting exchange non ci vogliamo sottrarre dal contributo per salvare lo sport italiano ma chiediamo che la tassa sia calcolata sul profitto effettivamente realizzato su ciascun mercato” spiega il Comitato nella presentazione. “Con la modalità di addebito della tassa così come concepita attualmente dalle norme sarebbe impossibile per noi utenti conoscere a priori quanto pagare ogni volta che facciamo un’operazione ma lo sapremmo solamente una volta che il gestore della piattaforma ci addebiterà l’importo al termine dell’operazione”.

Questo meccanismo rischia di tradursi in una perdita economica per i giocatori, ed è “insostenibile economicamente per gli stessi concessionari”. L’unica conseguenza è di spingere moltissimi utenti a migrare “sui siti esteri senza concessione governativa privando lo Stato Italiano di consistenti entrate erariali”. E per questo chiedono: “Salviamo il Betting Exchange dalla tassa dello 0,5% sul giocato”.

Come prima iniziativa, il Comitato ha lanciato online la petizione (CLICCA QUI PER FIRMARLA) per salvare il gioco dalla tassa dello 0,50% calcolata sulla raccolta che, di fatto, rende lo scambio scommesse insostenibile (la pressione fiscale supera i profitti).



per informazioni e suggerimenti: redazione@sportextra.it