Serie A: l'impresa di turno è del Sassuolo

Il Milan sembra essere la formazione con maggiore continuità, sia in campionato che in Europa League

di di Mauro Grimaldi

Siamo arrivati al punto di andare a guardare prima il bollettino medico e poi le formazioni. È il tunnel (per ora senza uscita) in cui ci ha cacciati questa pandemia che ormai sta dettando non solo i ritmi della nostra vita ma anche quella di un campionato che continua a riservare sorprese.

Prendiamo ad esempio l’Inter, data all’inizio come una sorta di ammazzacampionato e ora costretta a rincorrere il Parma a San Siro fino al 92’ per portare a casa un pareggio (2-2) che recupera in parte il mezzo disastro di una squadra incapace di vincere e convincere.
Sicuramente, in assenza di pubblico, il fattore campo è saltato, ma questa non può essere una giustificazione per una squadra costruita per vincere, con una panchina lunga e di qualità che rispetto al Parma viaggia su un altro pianeta.

Eppure, sono bastate due sgroppate di Gervais Lombe Yao Kouassi, meglio noto come Gervinho, al secolo “er tendina”, per mettere in crisi una difesa che, onestamente, non sembra essere all’altezza delle ambizioni nerazzurre.
Posso capire che questa situazione di grande disagio e, per molti versi drammatica, possa determinare un calo di concentrazione, ma immaginate se lo stesso capitasse a medici e paramedici cosa potrebbe accadere. La verità è che ognuno ha un ruolo preciso, in questo momento, e anche il singolo calciatore deve avere il suo, contribuendo a normalizzare il più possibile quei pochi minuti di evasione in giornate che diventano ogni giorno più pesanti.

Ritorna a vincere anche l’Atalanta a Crotone per 2-1 con doppietta di
Muriel. I calabresi fanno quello che possono cercando di sopravvivere in un campionato più grande di loro.
Il Milan (2-1 a Udine) sembra essere la formazione con maggiore continuità, sia in campionato che in Europa League, e ormai non è più una sorpresa. C’è da dire che i rossoneri sono fortemente dipendenti da Ibra (capisco perché Pioli ha insistito tanto!), che a 39 anni si permette di fare un assist e un gol e guidare la classifica dei cannonieri. Lui dice che l’età è solo un numero e prima o poi, vedendolo in campo, finiremo per crederci anche noi.

Comunque, i rossoneri restano al comando seguiti a 2 punti dallo strabiliante Sassuolo di De Zerbi che senza l’attacco titolare va a vincere 2-0 nientepopodimenoche a Napoli. La vogliamo considerare ancora una squadra che lotta per la retrocessione? Oppure vogliamo prendere atto che il calcio di provincia sta crescendo? Atalanta docet.

Chiaramente è ancora una classifica corta e anche se siamo alla 6ª giornata, è positivo. Vincono anche le altre “big”. Andiamo per ordine iniziando - noblesse oblige - dalla Juventus che dopo un primo tempo così e così, dove lo Spezia l’aveva inchiodata sull’1-1, si salva e vince grazie al redivivo Cristiano Ronaldo, che con una doppietta contribuisce al 4-1 finale. Francamente, al posto suo, mi sarei risparmiato il cucchiaio sul rigore finale. Bisogna avere rispetto dell’avversario e le prese per il culo non piacciono a nessuno. La vita, in ogni caso, è una ruota che gira.

Vincono anche le due romane. La Lazio rimonta e vince a Torino 4-3, recuperando parte dei 7 “covidiani” che Inzaghi non aveva potuto schierare con il Bruges e inguaiando ancora di più il Torino che resta ultimo ad un punto. Adesso la situazione inizia a farsi seria e domenica prossima c’è il confronto diretto (!) con il Crotone. La butto lì, ma se Giampaolo non porta a casa i 3 punti almeno con i calabresi, la vedo davvero dura per il tecnico granata…
Bene anche la Roma (2-0 alla Fiorentina), che quest’anno sembra aver messo in piedi una squadra molto equilibrata e tecnica. Lo abbiamo visto contro la Juventus e il Milan, dove i giallorossi hanno giocato senza alcun timore riverenziale rischiando anche di vincere
(e prima o poi rientrerà anche Zaniolo). Come si dice, “l’occhio del padrone ingrassa la pecora”, e i Friedkin, padre (Dan) e figlio (Ryan), con tanto di mascherina, continuano a garantire la loro presenza e il loro impegno.

Poche parole e tanti fatti. È vero, fanno impresa e forse è il modo migliore per ottenere risultati. Del resto, hanno investito molto, e siccome i soldi non li hanno trovati in mezzo ad una strada (o avuti dal qualche fondo esotico) al momento non vogliono delegare, almeno finché non avranno trovato le persone giuste.

C’è da dire che i due americani non hanno l’anello al naso e non si fanno incantare dalle varie sirene dei soliti noti, né si vanno ad impegnare in revival nostalgici. Per loro la Roma è un’azienda e deve portare risultati. Questo è il nuovo scenario del calcio e - COVID permettendo - i frutti non si faranno attendere.
Manca poco. Bologna-Cagliari finisce 3-2 per i bolognesi dopo che Eusebio di Francesco si era illuso di poter portare a casa la posta intera. Risultato importante soprattutto per Siniša Mihajlovi?, che dopo 3 sconfitte consecutive vede un po’ di luce.

Chiude la giornata uno dei derby che hanno fatto grande la storia del calcio: Sampdoria-Genoa. Finisce nel più salomonico risultato di sempre: 1-1. Va bene così, per tutte e due. Di questi tempi non si butta niente, e anche un punticino va bene.



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