Riapertura Agenzie, Bingo e sale giochi: ecco perché febbraio sembra più probabile, ma non sono escluse sorprese...

Di sicuro non potranno riaprire prima del 15 gennaio, come ribadisce Walter Ricciardi (CTS): «Più probabile che le attività economiche possano ripartire a febbraio»

«Se la vicenda Covid arriverà fino ad aprile, e pensiamo di gestirla con Dpcm e ordinanze, temo che l’insofferenza dei cittadini diventi grande». E’ quanto ha dichiarato il Governatore del Veneto, Luca Zaia, commentando l’ultimo DPCM che ancora una volta lega le mani alle attività economiche.
Il timore che l’emergenza Coronavirus possa protrarsi fino a primavera inoltrata sembra essere sempre più una certezza, avvalorata da diversi esperti che già parlano di una “terza ondata”.
Una mazzata per le attività commerciali, e ancor più per le imprese di gioco - nuovamente chiuse da fine ottobre - che di certo non saranno tra le prime a riaprire una volta cessato il lockdown imposto dal Governo, che avrà efficacia fino al 15 gennaio del 2021.
Ma su una possibile ripartenza dell’economia a metà del prossimo mese vi sono forti dubbi.

Febbraio per ripartire
Ad inizio mese il Ministro della Salute e promotore della linea dura dell'Esecutivo in tema di riaperture, Roberto Speranza, ha chiarito che eventuali «allentamenti delle misure potranno essere decisi a partire dal 15 gennaio», dichiarazioni che, unite alla proroga dello stato di emergenza sanitaria fino al 31 gennaio 2021, deliberata dal Premier Giuseppe Conte nel Consiglio dei Ministri del 7 ottobre scorso, spostano in avanti ogni discorso relative a possibili ripartenze.
Ipotesi avvalorata anche dalla recenti parole di Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Medicina Preventiva dell'Università cattolica Sacro cuore e consulente CTS, che ha escluso una possibile ripartenza da gennaio: «più probabile si possa ripartire da febbraio».
Di certo almeno fino ad allora sale giochi, sale scommesse e bingo dovranno continuare a restare chiuse.

La chiusura prolungata blocca gli investimenti
Una chiusura così prolungata, tuttavia, potrebbe essere deleteria per le imprese, non solo quelle del gioco. «L’indagine della BEI dimostra che prima dell’epidemia di Covid le imprese italiane stavano investendo nella giusta direzione, con una spesa per l’innovazione superiore a quella della media dell’Ue. Ora la pandemia sta frenando gli investimenti e rischia di compromettere la nostra capacità di affrontare le sfide del XXI secolo», ha dichiarato Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti.
«Le imprese italiane - scrive la BEI - si caratterizzano per un’impronta pessimistica delle previsioni a breve termine. In Italia le imprese che si aspettano un deterioramento del contesto politico-regolamentare, del clima economico, delle prospettive di business e della disponibilità di finanziamenti interni nei prossimi 12 mesi sono più numerose rispetto a quelle che al contrario si attendono un miglioramento».

Preparare le ripartenze
A tal proposito il Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, ha recentemente chiesto a gran voce alla politica «di preparare il tempo della ripartenza. Chiediamo che la legge di bilancio metta in moto una nuova stagione di investimenti e riforme, che innesti produttività e crescita».
Che il rischio di un lockdown prolungato sia, per il 2021, quello di avere qualche contagio in meno, ma milioni di disoccupati in più, è più che concreto. L'allarme è stato lanciato anche in seno al Governo, con il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha ricordato al Premier Conte come chiudendo le attività commerciali «non diminuiscono i contagiati, ma aumentano solo i disoccupati». Una voce che il Governo farebbe bene a tenere in debita considerazione.

Agenzie di scommesse, bingo e sale giochi
Per sale giochi, sale scommesse e sale bingo, Agimeg aveva già condotto un’indagine che indicava in 3  le possibile date per le riaperture. Se la data del 16 gennaio sembra essere diventata più difficile (ma non impossibile visto che su questa possibilità stanno lavorando diverse associazioni), prende piede la possibilità, come prospettato da alcuni grandi concessionari, di una ripartenza per febbraio o inizio marzo.
La terza ipotesi, quella di vedere riaperte le sale in primavera, rimane comunque possibile.



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