Punti vendita giochi e scommesse: per il Corriere della Sera saranno i primi a chiudere

Il settore del gaming è in ansia per quella che potrebbe essere una misura "fatale" per molti gestori

Entro il weekend il governo si aspetta un’ulteriore impennata della curva dei contagi. Per questo, l’esecutivo sta valutando azioni più drastiche con i sindaci di Milano, Roma, Napoli e Genova. Tra le ipotesi un coprifuoco anticipato, tra le 20 e le 22, e un successivo limite agli spostamenti non essenziali. E secondo il Corriere della Sera chiusura delle attività «non essenziali» e divieto di spostamento tra le Regioni sono proprio le misure allo studio se le norme già contenute nel DPCM del 18 ottobre non fermeranno la salita della curva epidemiologica.

L’esecutivo - scrive Fiorenza Sarzanini - sceglierà di procedere «in maniera graduale» con un obiettivo dichiarato: tenere aperte le attività produttive e le scuole. Ma se il numero dei nuovi positivi da COVID e soprattutto quello dei ricoverati continuerà ad aumentare in maniera veloce come in questi giorni, sembra scontato che si debba procedere ad altre chiusure progressive, se non addirittura a un nuovo
lockdown.

Di fronte a un peggioramento della situazione le prime attività a dover chiudere i battenti - scrive il quotidiano milanese - sarebbero le sale giochi, le sale Bingo e le Agenzie di scommesse.
Nonostante le limitazioni decise a livello regionale, l’affollamento in uno stesso luogo chiuso viene ritenuto molto a rischio: è vero che i mancati introiti in questo settore provocherebbero danni pesanti all’erario, ma l’attività ricreativa viene ritenuta sacrificabile da Palazzo Chigi.

E anche se al momento il Premier Conte lo esclude, all’interno del governo una soglia è stata comunque fissata: 2.300 persone in terapia intensiva. È questo il livello di allarme che potrebbe far scattare a breve misure drastiche.



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