Protocolli COVID: la rivolta dei club contro le Nazionali

Il caso è alla fine esploso, com'è ovvio che fosse. Dopo una settimana di trattative non andate a buon fine, con l'aggravante della decisione unilaterale della FIFA (responsabile dei calendari delle nazionali e della gestione delle finestre di rilascio obbligatorio dei calciatori) di aggiungere una tornata di match a settembre e ottobre per le squadre del Sudamerica, dove le qualificazioni al Mondiale di Qatar 2022 sono in ritardo.
Il rischio è quello di veder partire i giocatori lunedì prossimi e vederli tornare addirittura 20 giorni dopo, comprendendo l'obbligatoria quarantena di rientro (per i Paesi extra UE e le aree a particolare rischio COVID) che rischia di renderli indisponibili per un paio di turni di campionato e soprattutto per l'esordio delle Coppe europee di metà settembre.

Per questo la Lega Calcio ha detto la sua in un duro comunicato:
«La Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica che, in occasione della finestra FIFA di settembre 2021, sosterrà in ogni sede la decisione dei propri Club di non rilasciare i calciatori convocati dalle rappresentative nazionali per giocare in pPaesi al cui rientro in Italia sia previsto l’isolamento fiduciario in ottemperanza alle disposizioni di legge vigenti in materia di virus Sars-Cov-2. Diversamente la decisione della FIFA di non estendere le eccezioni alle convocazioni per i Paesi dove sussista un obbligo di quarantena al rientro (circolare 1749 FIFA) e le diverse limitazioni connesse alla diffusione della pandemia creerebbero disparità competitive per le squadre che consentissero ai propri tesserati di viaggiare in tali Paesi».

Insomma, com'è ovvio che sia, l'asticella del confronto con la FIFA di Gianni Infantino si sta alzando sempre di più. Solo restando alla Serie A - ricorda Panorama - i "top club" del nostro campionato rischiano di trovarsi a metà settembre senza interi reparti per poi ripetere l'esperienza anche ad ottobre. Qualche esempio? Dybala, Alex Sandro, Danilo e Bentancur (Juventus), Osimhen, Koulibaly, Lozano, Ospina e Ounas (Napoli), Lautaro Martinez, Dzeko e Correa (Inter), Musso, Muriel e Malinovsiy (Atalanta), Milinkovic Savic e Hysaj (Lazio), Quarta, Gonzalez e Pulgar (Fiorentina), Vina e Mkhytarian (Roma).

Da qui la decisione di scendere in campo, da parte della Lega di A, "boicottando" di fatto la doppia (tripla, nel caso del Sud America) tornata di qualificazioni a Qatar 2022.



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