Nel 2020 le 8 partite della Nazionale hanno prodotto una raccolta media di quasi 2,2 milioni di euro

Lo afferma la FIGC, nel Rapporto di attività 2020 presentato questa settimana

La FIGC ha pubblicato sul proprio sito il Rapporto di attività 2020, processo di reporting annuale nato nel 2015 e sviluppato attraverso la redazione di specifici Rapporti di attività da parte delle diverse “aree di funzione” della Federazione.

Il 2020 è stato infatti caratterizzato dal significativo impatto prodotto dall’emergenza sanitaria connessa all’epidemia da COVID-19, che ha generato un rilevante contraccolpo socio-economico su tutti i settori strategici del Sistema Paese, compreso il comparto sportivo e il settore calcistico nello specifico.

«Si segnalano le oltre 90 milioni di visualizzazioni sul canale ufficiale YouTube delle Nazionali italiane (Vivo Azzurro), in aumento di circa 10 milioni rispetto al 2019. Per quanto riguarda invece il comparto delle scommesse sportive, nel 2020 le 8 partite della Nazionale A maschile hanno prodotto una raccolta media per evento pari a quasi 2,2 milioni di euro (con un gettito erariale pari a 0,07 milioni), in confronto agli 0,1 milioni prodotti dalla Nazionale di basket e agli 0,05 di quella di rugby». E' quanto si legge nel Rapporto.

«La FIGC, inoltre, nel 2020 ha proseguito nel suo impegno per la tutela dell’integrità delle competizioni. Nel Consiglio federale del 24 febbraio 2020 è stato annunciato l’ulteriore ampliamento del raggio di azione della Federazione per quanto concerne la promozione e l’educazione alla legalità. La Federazione ha continuato quindi l’attività di organizzazione di incontri finalizzati alla sensibilizzazione sui temi dell’integrità nel calcio e della lotta alla corruzione e manipolazione delle partite. Tanto nei mesi del lockdown, quanto alla ripresa delle attività, l’attenzione sui temi dell’integrità è rimasta alta e prioritaria nelle agende federali. Gli incontri, che rientrano all’interno del progetto “I play BETter”, promosso e organizzato nell’ambito delle iniziative finanziate anche con il contributo del programma HatTrick della UEFA, hanno visto coinvolti nel corso dell’anno giocatori e staff della Nazionale Under 21, della Nazionale Under 20 e della Nazionale di Futsal nonché i direttori di gara di CAN A, B e C per un totale di circa 300 persone (tra atleti, dirigenti, allenatori/staff ed arbitri). Oltre a spiegare le dinamiche di approccio dei manipolatori, è stato fornito un quadro dei casi più recenti che a livello internazionale hanno portato a squalifiche e sanzioni per società e tesserati. Infine, è stata richiamata l’attenzione sulla conoscenza delle regole sportive e statali che, specie nel nostro Paese, regolano in maniera puntuale e stringente il tema delle scommesse e del contrasto alla corruzione. Le attività sopra descritte sono inserite in un programma a medio termine che la FIGC sta portando avanti, volto a coinvolgere tutti i target del mondo calcistico, coprendo il quadro delle attività che riguardano sia gli atleti in campo, che gli addetti ai lavori fuori. A tale riguardo, sono già previsti per il prossimo periodo ulteriori incontri che saranno rivolti a tutte le Nazionali maschili e femminili (giovanili e senior) e ad altri soggetti che operano nel mondo del calcio (dirigenti, allenatori, ispettori, ecc…). Insieme con le sessioni di formazione, l’attività ha previsto la reportistica periodica in materia di Integrity, volta principalmente a favorire lo studio del fenomeno e alla valutazione di eventuali strategie interne. Il periodo di interesse analizzato dai Report è stato compreso in 2 intervalli di tempo: agosto 2019/febbraio 2020 e settembre/dicembre 2020 (“periodo Lockdown”). Tra i contenuti si segnalano: analisi del betting a livello nazionale e internazionale; volume del gioco e valore del sistema calcistico italiano; legislazione e giurisprudenza; casi registrati in Europa e nel mondo. La reportistica viene incrociata con le informazioni di ADM per le eventuali segnalazioni agli organi competenti (in particolare la UISS) in caso di flussi o informazioni anomale», aggiunge.

«Numerose proposte presentate dalla FIGC per attutire il danno economico generato dall’emergenza COVID-19 e porre le basi per il rilancio dell’intero settore sono state recepite nei diversi provvedimenti legislativi, a cominciare dall’introduzione di un’indennità in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, gli Enti di Promozione Sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche, pari a 600 euro mensili a partire dal mese di marzo 2020 (e diventati 800 euro a partire dal mese di novembre 2020). Già nel corso della prima fase dell’emergenza sanitaria, inoltre, il Governo ha anche sospeso i termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per le società sportive, come richiesto dalla FIGC, riconoscendo lo stato di crisi del settore sportivo in generale e calcistico nello specifico, al pari degli altri comparti produttivi. Un primo importante passo concreto per consentire all’intero settore di fronteggiare questa difficile contingenza. Ulteriori misure sono state introdotte per contrastare la situazione: (…) introduzione del “Fondo Salva Sport” come percentuale della raccolta derivante delle scommesse sportive. Il fondo prevede un tassazione pari allo 0,5% della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale», conclude il rapporto.



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