Milan implacabile anche in Europa. Che rimonta per l'Atalanta

di di Mauro Grimaldi

Più che di classifiche, quello di cui si discute in questi giorni è se il calcio sia in grado di superare questa ulteriore fase della quale non si conosce la fine. I numeri sono impietosi. Tra la scorsa stagione sportiva e quella attuale la proiezione a fine 2020 prevede una perdita di oltre 600 milioni di euro, dei quali il 65% da mancato incasso al botteghino e il 35% da mancati ricavi da sponsorizzazioni.

Non è una cosa banale perché l’intero sistema si regge sulla capacità della serie A di attrarre risorse. Due dati per capire meglio. La serie A produce ricavi per circa 3 miliardi di euro all'anno, con una contribuzione fiscale e previdenziale di oltre un miliardo e una mutualità verso la “B”, la Lega Pro e il calcio dilettantistico di 134 milioni di euro. A questo va aggiunto che, come industria, il calcio fornisce lavoro ad oltre 300 mila addetti, senza considerare l’indotto delle aziende che forniscono servizi.

È allarme rosso e lo scenario che si aprirà con il 2021 è inquietante. Intanto, stoicamente, si continua a giocare e lo spettacolo di San Siro di lunedì sera tra Milan e Roma, finita con un rocambolesco 3-3 (e con qualche polemica di troppo), ci ha rapito da quest’incubo per un paio d’ore. Anche questa è la funzione del calcio. Non si ferma neanche l’Europa dove si è giocato il secondo turno di Champions ed Europa League.

Iniziamo dalla Champions dove l’Inter non va oltre lo 0-0 con lo Shakhtar Donetsk. Risultato sicuramente ingiusto nei confronti dei nerazzurri, che hanno provato in tutti i modi a mettere il pallone dentro. In ogni caso, sfiga o non sfiga, l’Inter si ritrova con 2 punti in classifica, il che aumenta la pendenza verso la qualificazione, anche se le altre non stanno meglio, ad iniziare dal Real Madrid che ha un solo punto in classifica. Gli spagnoli hanno pareggiato negli ultimissimi minuti della partita, in pieno recupero, dopo che all’87’ Benzema aveva messo dentro il gol del 2-1. Normalmente queste partite nel girone eliminatorio tra le prime due della classe finiscono a tarallucci e vino e non si fa male nessuno. Questa, invece, credo sarà una partita vera e complicata per entrambe e anche se gli spagnoli sono in crisi, il Real è sempre il Real. L’Atalanta, invece, pareggia con i lancieri dell’Ajax per 2-2, con doppietta di Duvan Zapata, dopo che era andata sotto per 2-0. Va bene anche così, anche se sarebbe stato meglio vincere (osservazione pleonastica) visto che se escludiamo il Liverpool, gli olandesi sono i diretti concorrenti per il passaggio di turno.

Quello che lascia ben sperare è che i ragazzi di Gasperini giocano meglio fuori casa che in casa. La Juve - senza Cristiano Ronaldo ancora positivo al COVID dopo due settimane - rimedia una sonora sveglia in casa dal Barcellona e solo per un puro caso gli spagnoli non vanno oltre il 2-0. Il nuovo corso stenta a decollare. Più che altro sembra una squadra senza un’idea precisa e il “metodo Pirlo” si deve ancora vedere. È possibile, visto che è stata una scelta di Andrea Agnelli, che il tecnico, comunque vada, possa staccare il tagliando del primo anno ma qualcosa deve portare a casa. Anche in campionato, a parte i 3 punti a tavolino con il Napoli (comunque sub judice) ed una vittoria con la Samp (non ancora in sintonia con Ranieri) per il resto ha portato a casa 3 complicati pareggi. Poi, vogliamo parlare di Ronaldo il virologo?

La sua uscita infelice da bordo piscina («Il tampone è una stronzata»), veicolata sui social ai suoi oltre 150 milioni di follower lascia interdetti e porta a chiedersi se oltre le gambe questo ragazzo abbia anche un minimo di cervello. Purtroppo, siamo noi a creare questi semidei, che vivono fuori dal mondo reale e né se ne interessano. Forse è il momento di cambiare atteggiamento perché dei tanti Ronaldo, mentre la gente muore ed è disperata, ne abbiamo piene le palle.

Chapeau a Inzaghi e alla sua Lazio che, con una squadra decimata dal COVID (che ormai detta le formazioni) è riuscita a portare a casa da Bruges un eccellente pareggio (1-1) sufficiente a farlo restare in testa al girone. Ancora bravi.

Seconda giornata anche di Europa League, con un bilancio sicuramente migliore. Iniziando dal Milan che supera 3-0 lo Sparta Praga confermando di essere una squadra quadrata sia in Italia che fuori. Idem il Napoli che, in un contesto più complicato, ha portato a casa una vittoria pesante andando ad espugnare il campo della Real Sociedad, anche se di misura. Vale lo stesso discorso fatto per il Milan e non mi vorrei sbagliare, ma un pensierino alla Coppa l’hanno fatto tutte e due. Pareggia invece la Roma (0-0) in casa con il CSKA Sofia. Fonseca sperava nel colpaccio mettendo in campo una formazione con un ampio turnover. Ognuno è libero di fare le proprie scelte, ci mancherebbe altro, ma forse avrei rischiato qualcosa in più per mettere una piccola ipoteca sul passaggio turno e affrontare con maggiore tranquillità il campionato.

Anche perché, con questi chiari di luna dettati dal Coronavirus, nessuno può sapere quale sarà l’organico a disposizione per le prossime gare. Meglio approfittare dei vantaggi quando se ne hanno. Dovrei parlare anche della prima fase della Coppa Italia ma credo che al momento possiamo soprassedere. A proposito: Federica Pellegrini è già guarita dal COVID. Ma non ditelo a CR7.



per informazioni e suggerimenti: redazione@sportextra.it