Liverpool troppo forte per l’Atalanta

Alla fine, delle 4 italiane in Champions solo la Juve è riuscita a conquistare i 3 punti

di Mauro Grimaldi

Si sta come, d’autunno, sugli alberi, le foglie. Così Giuseppe Ungaretti, nel 1918, sul fronte della Prima Guerra Mondiale, sintetizzava la condizione dei soldati in prima linea e mai frase è così attuale come in questo momento. In effetti siamo tutti in prima linea, soffocati da questa confusione, da questa incertezza che limita i nostri entusiasmi anche di fronte a un campionato vissuto alla giornata.
Siamo tutti convinti, però, che le paure vanno affrontate e superate e dobbiamo avere la capacità di guardare avanti, ecco perché dare continuità al calcio è importante, se non altro per il suo forte impatto sul quotidiano, non solo in termini economici, tale da riempire i continui vuoti che questa pandemia sta creando. Andare avanti, quindi, è l’obiettivo e il calcio lo sta facendo egregiamente (almeno a livello professionistico) sia in Italia che in Europa.
Concretamente vediamo cosa è successo iniziando da una partita, Real Madrid-Inter, che in altri tempi avrebbe avuto il rango di finale (come nel 1964 quando l’Inter conquistò la sua prima Coppa in finale con gli spagnoli) e adesso si è trasformata in una sorta di spareggio tra due squadre partite malissimo nel girone. Vince il Real, senza stupire, per 3-2, dopo che l’Inter era riuscita a rimontare i 2 gol iniziali. Qui i commenti non servono a niente. I nerazzurri si ritrovano con 2 punti in 3 partite ma credo che abbiano ancora la possibilità di passare il turno visto che la prima in classifica, il Borussia, si trova solo a 5 punti. In effetti è un girone molto equilibrato dove può succedere di tutto, ma l’Inter non si può concedere più distrazioni.
Disastro Atalanta, la cui favola sta pian piano scemando. Rimedia 5 gol dal Liverpool in casa a conferma che le gerarchie nel calcio vanno rispettate. È chiaro che i bergamaschi non devono fare la corsa sugli inglesi che vivono in un altro pianeta, per cui sarà decisivo lo scontro con l’Ajax. C’è da dire che gli uomini di Gasperini hanno perso, tra campionato e coppa, 3 partite sulle ultime 4 giocate. Il giocattolo si sta rompendo? Non lo so, sicuramente il segnale non è dei migliori.
La Juve, dopo la sconfitta con il Barcellona, ritorna alla vittoria sommergendo gli ungheresi del Ferencváros per 4-1 con doppietta di Morata, acquisto sempre più azzeccato. Lo spagnolo sembra rinato e con i suoi gol (quelli di Cristiano Ronaldo) sta tenendo in piedi una squadra che quest’anno ha molti limiti. Non credo, in ogni caso, che i bianconeri abbiano problemi per superare il turno.
Direi bene anche la Lazio che in zona Cesarini (o “zona Caicedo”) porta a casa un pareggio (1-1) sul difficile campo dello Zenit. Anche i biancocelesti hanno buone possibilità per passare il turno con 2 partite su 3 in casa, Covid permettendo.
La Procura Federale, come noto, ha aperto un’inchiesta sulla presunta mancata osservanza del protocollo anti Covid nelle partite con Club Bruges e Torino. Aspettiamo le conclusioni ma in questo marasma diventa tutto più complicato.
Chiudono la tre giorni di Coppe Roma, Napoli e Milan. Diciamo che è andata un po’ meglio, ma non troppo. Sicuramente bene per la Roma che, come nelle previsioni, sommerge di gol un Cluj in emergenza sanitaria. Finisce 5-0 per i giallorossi saldamente al comando del girone. Non ci sono valutazioni particolari da fare, se non il fatto che Borja Mayoral ha segnato una doppietta, il che riapre qualche speranza sul fronte giallorosso di non aver preso l’ennesima bidonata.
Molto bene il Napoli che passa 2-1 a Rjeka, che storicamente conosciamo come Fiume, tanti ricordi, tanta storia, tanta nostalgia di dannuziana memoria. Adesso, nel girone ci sono 3 squadre con 6 punti in classifica, per cui nessuna pratica chiusa ma ci sarà ancora da correre per Gattuso & C.
Crolla invece il Milan a San Siro con il Lille. Il 3-0 probabilmente è un po’ pesante, ma anche nel calcio ci sono giornate in cui tutto va storto. Neanche a dire che Pioli abbia utilizzato il turnover: praticamente c’erano tutti. Può succedere, l’importante è andare avanti e riprendere la cora. In ogni caso i rossoneri sono ancora in corsa.
Diciamo che a spanne, le tre italiane dovrebbero superare il primo turno, almeno sulla carta. Resta l’incognita di una pandemia che al momento sta dilagando in tutta Europa, con zone rosse un po’ dappertutto, il che non gioca a favore di nessuno.
Un torneo troppo lungo - e mi riferisco anche al campionato - potrebbe essere travolto dagli eventi, per cui sarebbe opportuno immaginare una “soluzione B”, sulla falsa riga del finale di stagione delle scorse coppe europee. Non guardatemi con gli occhi stralunati, non è fantacalcio, ma solo la deformazione di una dimensione che ci porta a ragionare giorno per giorno. E vi prego, non dite che andrà tutto bene come quest’estate, semmai mettiamoci in testa di osservare quelle poche regole che ormai conosciamo a memoria.



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