League Championship: Norwich promosso già sabato se...

...batte il Bournemouth nel match casalingo, o anche se Swansea e Brentford non vincono i loro rispettivi match

di Carlo Lazotti

Ogni anno, immancabilmente, la corsa per la promozione in Premier League è piena di drammi e di emozioni, e questa stagione non farà certo differenza.

Lo scorso mese di agosto la finalissima tra Brentford e Fulham per il 3° posto disponibile in Premier dopo le promozioni dirette di Leeds e West Bromwich, ad esempio, fu tutto tranne che una “finale qualunque” di League Championship, perché le due squadre non solo erano entrambe di Londra, ma i rispettivi quartieri si affaccia(va)no l’uno davanti all’altro nell’ovest della città: Hounslow contro Hammersmith, Ealing contro Wandsworth, e la zona di Richmond upon Thames (divisa - appunto - a metà dal Tamigi) che si divide(va) a metà tra i tifosi habitué di Griffin Park e quelli che invece non perdono un match nel fantasmagorico Craven Cottage.
Brentford contro Fulham è stata anche Phil Collins contro Hugh Grant (tanto per fare i nomi di due tifosi eccellenti delle due squadre), è stata la sfida tra una squadra che la Premier League non l’ha ancora mai assaporata (il Brentford, appunto che quest'anno - al momento è 4° in classifica - ci riprova...) contro un’altra che ci aveva invece già passato ben 14 stagioni, ed è stata anche la favola di Scott Parker. Allenatore del Fulham ed ex centrocampista della Nazionale (18 presenze tra il 2003 e il 2013) che - parentesi del Newcastle a parte (2005-2007) - ha girato tutta Londra, ma ad alto livello, con squadre come Charlton, Chelsea, Tottenham, West Ham e Fulham, appunto, nel quale ha giocato ben 119 gare, Parker ha coronato ad agosto il suo sogno di portare trionfalmente la squadra in Premier League. E lo ha fatto in una finale a Wembley nella quale, senza questo maledetto virus, non sarebbero bastati i 90.000 posti della capienza ordinaria.

Quest'anno qualcun altro scriverà altri pezzi di storia, sicuramente.
Per ora lo sta facendo il Norwich guidato da Daniel Farke, che dall'alto dei suoi 90 punti in 41 giornate sta dominando la serie cadetta d'oltre Manica, e che viene da una striscia di 6 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 8 gare, con anche 5 clean sheet messi a segno e segnali di strapotere fisico e tecnico come il 7-0 rifilato senza pietà l'altra settimana al pericolante Huddersfield.
Con 8 lunghezze di vantaggio sul Watford 2°, 15 sullo Swansea 3° e 17 sul Brentford, "The Canaries" hanno la ghiotta chance di chiudere già questo sabato il discorso promozione, diventando la prima formazione a salire di categoria con 4 turni d'anticipo. Lo potranno fare battendo il Bournemouth nel turno casalingo, o anche soltanto se Swansea e Brentford non vinceranno i rispetti match casalinghi contro Wycombe e Millwall.

Poi, una volta promossi e organizzati i festeggiamenti per la pronta risalita nella massima serie (erano stati retrocessi al termine della scorsa stagione), si divertiranno a guardare dall'alto le altre formazioni, impegnate a lottare per il 2° posto che consente l'accesso diretto alla Premier. In attesa della finalissima dei Play off, che quest'anno - a meno di sgradevoli sorprese e a differenza della prima estate in era COVID - qualche migliaio di spettatori sugli spalti di Wembley lo ospiterà di certo...

Norwich: i compagni festeggiano un gol dell'attaccante finlandese Teemu Pukki, n. 22 dei "Canaries”



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