L’Agenzia Ughi di Lucca, dove niente è lasciato al caso

E’ uno dei punti vendita tecnologicamente più avanzati dell'intero Paese

L’Agenzia di via Cantore a Lucca, che dopo la dura prova del lockdown si è ripresentata al pubblico più luminosa che mai, si è giovata anche di una recente ristrutturazione, che ha riorganizzato gli spazi interni e introdotto nuovi supporti tecnologici. «L’agenzia è stata rivoluzionata - aveva avuto modo di dire Luigi Ughi in un’intervista dello scorso anno a “La Gazzetta di Lucca” -. L’abbiamo fatto per andare incontro al cliente: abbiamo ridiviso tutte le zone in modo che ogni tipo di prodotto abbia il suo spazio» aveva aggiunto l’Amministratore Delegato della società che gestisce il punto vendita, sottolineando come la nuova disposizione garantisse una maggiore privacy ai giocatori, oggi ovviamente ancor più esaltata dal distanziamento sociale previsto dai protocolli anti COVID-19. Nello specifico, scommesse sportive, virtual betting, ippica, slot e videolottery (VLT) sono i giochi offerti dall’enorme Agenzia (che ha ora addirittura un portone di entrata e uno separato di uscita) ai suoi clienti.
«A livello tecnologico è uno dei punti scommesse più evoluti» afferma Luigi Ughi, visto che nell’ambito della ristrutturazione è stata ampliata l’offerta di apparati self service per l’accettazione delle giocate (da sempre vero e proprio “pallino” di papà Maurizio) così come sono stati moltiplicati i monitor e i già numerosi schermi televisivi per seguire gli eventi sportivi e ippici in diretta.

Una passione che si tramanda da anni di padre in figlio…

Il primo fu nonno Luigi, il papà di Maurizio, che pochi anni dopo la Seconda Guerra Mondiale - quasi per caso - si trovò ad aprire una sala corse a Lucca, dove la famiglia Ughi (di origini livornesi) era riparata durante il conflitto per sfuggire agli oltre 100 bombardamenti aerei effettuati dai Lancaster inglesi e dai B-17 americani sulla stazione marittima, i cantieri navali Orlando, le raffinerie Anic e la Motofides, ma anche sul centro cittadino. Quella sala corse cambiò la storia, in tutti i sensi. «La sala corse guadagnava, mio padre la gestiva con grande impegno. Io ero un po’ discolo e a scuola non combinavo granché. Il babbo, piuttosto che farmi oziare, cominciò a farmi lavorare con lui. Imparai il mestiere».
Così, con semplicità, Maurizio ha sempre descritto l’inizio di una carriera luminosa che lo ha portato ai vertici di Snai e - soprattutto - a letteralmente ideare e dare vita allo sportsbetting italiano (ufficiale e legale) nato nel 1998. Oggi, con lui, c’è anche il figlio Luigi, Amministratore Delegato della UGHI Bookmaker, che dal nonno ha ereditato nome e managerialità, e dal padre tutti i segreti per continuare ad essere sempre il numero uno assoluto, per distacco, di questo settore.

Maurizio e Luigi Ughi, Presidente e Amministratore Delegato della UGHI Bookmaker