La Lega di A rifiuta l'offerta di Sky per il “pacchetto 2”: ora una nuova asta

I presidenti (7 si sono astenuti) hanno rifiutato l'offerta della PayTV per le 3 gare in co-esclusiva: ora un nuovo bando

Tra Lega di A e SKY è ormai guerra aperta. Dopo aver perso l'asta per i "pacchetti 1 e 3” dei diritti TV 2021/24, andati a DAZN (supportata da TIMVision), la PayTV di Rogoredo aveva puntato quelli del "pacchetto 2", relativo alle 3 partite in esclusiva nei 3 orari particolari del posticipo del sabato (20:45), del "lunch match” domenicale (12:30) e di una delle gare delle 15 della domenica o i "Monday night" (20:45 del lunedì).
Ma anche stavolta è andata male, perché l'assemblea dei presidenti della massima serie ha ancora una volta opposto un rifiuto a chi ha sinora gestito (e anche decisamente bene...) il calcio italiano e internazionale negli ultimi decenni.
«L'Assemblea della Lega Serie A - si legge nella nota di via Rosellini - si è svolta oggi con la partecipazione in collegamento video di tutte le 20 Associate. Si è proceduto alla votazione sull’offerta di SKY per il pacchetto 2 dei diritti audiovisivi domestici per il triennio 21/24 (3 partite in esclusiva su DTH e DTT e co-esclusiva su OTT) che, pur migliorata di 17,5 milioni all’anno (87,5 milioni per stagione), non è stata approvata.
Entro le prossime due settimane sarà avviata una nuova procedura competitiva per l’assegnazione dei diritti rimasti invenduti. I club torneranno inoltre a riunirsi venerdì per completare l'analisi delle offerte ricevute sui diritti internazionali»
.
A questo punto dovrà essere riformulato un nuovo bando d'acquisto, prima di passare ad una nuova votazione. E, declinata l'offerta di SKY - che a questo punto rimarrebbe completamente senza calcio di serie A - potrebbero riaffacciarsi nuovi soggetti come Mediaset o Amazon.



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