La Football League si oppone al divieto di sponsorizzazione del betting

Per la EFL sarebbe «un danno enorme per i piccoli club»

di Carlo Lazotti

Il governo del Regno Unito è attualmente in fase di revisione del Gambling Act che disciplina il gioco d'azzardo, e i gruppi anti-gioco hanno evidenziato le sponsorizzazioni calcistiche di tanti club inglesi con le aziende di scommesse che - secondo loro - contribuiscono all'aumento della dipendenza dal gioco.

Rick Parry, Presidente della English Football League, la seconda Lega inglese che gestisce i campionati di League Championship (la "B" d'oltre Manica"), League 1 e League 2, ritiene invece che il ban non sia necessario e che porterebbe soltanto a una (grossa) perdita di entrate da parte dei club più piccoli. «Non ci sono prove che suggeriscano che vietare la sponsorizzazione ridurrà il gioco d'azzardo problematico», ha detto Parry, aggiungendo che la EFL, sponsorizzata da Sky Bet, sottoporrà - afferma Gambling Insider - uno studio che cercherà di dimostrare che l'aumento del problema del gioco d'azzardo non è assolutamente associabile alle sponsorizzazioni calcistiche.

La pandemia globale ha avuto un impatto sullo sport a livello globale, e persino le "big" di Premier League hanno perso corpose entrate per la mancanza di tifosi negli stadi. Tuttavia, nessuno ha sentito questo impatto più forte dei medio/piccoli club. Con le vendite di biglietti in calo (o del tutto assenti), i piccoli club non hanno basi di fan globali per recuperare nel merchandising come fanno invece i club più grandi e strutturati. E secondo Deloitte, le vendite di biglietti (il cosiddetto "ticketing") ha ad esempio rappresentato più di un quinto dei ricavi totali dei club inglesi nel campionato 2018-19.

Parry afferma che il divieto delle sponsorizzazioni di gioco d'azzardo può portare a una perdita di entrate di oltre 40 milioni di sterline, una somma che - ribadisce - i club di EFL non possono permettersi di perdere. Delle 72 società di Football League, ben 24 (un terzo esatto) hanno compagnie di gaming come sponsor di maglia e imporre loro un divieto sarebbe catastrofico, ha concluso Parry.

Rick Parry, Presidente della English Football League



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