Inter già in fuga e favorita assoluta: lo dice anche il CIES

Tutti gli occhi erano puntati su Milan-Inter, una partita che rappresentava la sintassi di questa prima parte di campionato e quanto mai utile per misurare le ambizioni delle due milanesi

di Mauro Grimaldi

Mi è capitato di leggere una proiezione dell'osservatorio calcistico europeo (CIES) secondo il quale (nella foto) a vincere il campionato sarebbe l’Inter con 81 punti, seguita dal Milan, la Juventus, il Napoli e la Roma, mentre retrocederebbero Parma, Cagliari e Crotone. Il tutto utilizzando un modello statistico che si basa sui tiri in porta e da area tentati o subìti, del possesso palla, dei passaggi propri delle squadre e degli avversari. Non lo so se ci azzeccheranno, ma ultimamente i sondaggisti hanno perso un po’ di colpi, anche se le cose, almeno al vertice sembrano andare in questa direzione.

Andiamo per ordine. Tutti gli occhi erano puntati su Milan-Inter, una partita che rappresentava la sintassi di questa prima parte di campionato e quanto mai utile per misurare le ambizioni delle due milanesi. Ha vinto l’Inter, 3-0.

Non ci sono alibi per il Milan, che praticamente non è mai entrato in partita. Buio pesto per una squadra che ha (aveva) grandi ambizioni. Che dire… Una sconfitta imbarazzante che lascia strada libera ai nerazzurri. Sembra che nel Milan si sia rotto qualcosa: 3 sconfitte nelle ultime 5 partite. Troppe per una squadra che aveva dato l’impressione di non essere solo una meteora ma di poter reggere fino alla fine. Adesso deve fare attenzione, perché il rischio concreto è di essere risucchiato nella bagarre degli inseguitori dove nessuno ha un posto garantito in
Champions e conteranno molto gli scontri diretti. Il primo si è giocato tra Atalanta e Napoli e ha visto la vittoria dei bergamaschi per 4-2. Il Napoli ha retto finché ha potuto ma, in questo momento, l’Atalanta è un cliente difficile per chiunque, e con 53 gol è il secondo miglior attacco del campionato dietro l’Inter. Adesso, sicuramente, ricomincerà il tormentone su Rino Gattuso, che sapeva meglio tutti di non poter vivere di rendita con la vittoria con la Juve. In ogni caso è ancora in piena corsa. Il problema si porrebbe se venisse a mancare quella serenità necessaria in un passaggio del campionato così delicato. Bene anche la Lazio, che dopo la pausa fisiologica seguita alla sconfitta con l’Inter, ha ripreso a vincere. Questa volta con la Sampdoria. Una vittoria importante non solo in chiave campionato ma anche una iniezione di fiducia in vista della partita (proibitiva?) con il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions.

La proiezione del CIES Football Observatory per quanto riguarda la possibile evoluzione del campionato di Serie A 2020/21

La classifica dei biancocelesti è, in ogni caso, ottima anche se sulla società pesa la vicenda in corso di fronte alla Giustizia Sportiva per la mancata osservanza del protocollo per il contenimento del COVID. Entro marzo la Lazio andrà a processo, poi ci sarà il secondo grado alla Corte d’Appello della FIGC e infine, in caso di condanna, dovrebbe ricorrere al Collegio di Garanzia del Coni, lo stesso che ha consentito al Napoli di ripetere la
partita con la Juve
. La questione non deve essere sottovalutata, perché potrebbero essere chieste sia una penalizzazione, sia le due sconfitte a tavolino contro Juventus e Torino. Il che, ai fini della classifica finale, sarebbe devastante per la Lazio. Non ne approfitta, invece, la Roma che non va oltre lo 0-0 a Benevento. Questi flop annunciati sono nel DNA dei giallorossi che storicamente non sono mai stati in grado di capitalizzare gli errori degli avversari. La lista è troppo lunga e di spazio ne abbiamo poco. In ogni caso la prossima settimana c’è Roma-Milan che, teoricamente, potrebbe essere l’occasione per avvicinarsi ai rossoneri, sempre che la Roma riesca finalmente a vincere con una delle prime 10 della classifica. È sicuro, in ogni caso, che una probabile vittoria casalinga dell’Inter con il Genoa certifichi la prima vera fuga del campionato.

Comincia a prendere forma anche la parte bassa della classifica, dove domina la sconfitta casalinga del Cagliari con il Torino (0-1), che pesa come un macigno sulle speranze dei sardi. Onestamente si perde quasi il conto delle sconfitte “consecutive” del Cagliari (8 nelle ultime 9 partite: non vince una partita dalla 7ª di campionato…), ma sono tante, troppe e la sfortuna, da sola, non basta più a giustificarle.
Adesso i punti dal Toro sono 5 e 9 dallo Spezia. Non sono se sia opportuno organizzare un pellegrinaggio a Lourdes o più semplicemente, come sta avvenendo, cambiare tecnico.

Arriverà Leonardo Semplici, uno che ha portato la Spal dalla serie C alla serie A, salvandola pure il primo anno. Uno abituato a lottare e a gestire queste situazioni. La sua, comunque, sarà un’impresa titanica. Stesso discorso per il Parma - che l’allenatore l’ha già cambiato - che dopo 4 sconfitte ha portato a casa un inutile pareggio con
l’Udinese (2-2). Anche qui la vedo dura.

Cito, giusto per dovere di cronaca, la vittoria della Fiorentina sullo Spezia (3-0) e i pareggi tra Genoa e Verona (2-2) e tra Sassuolo e Bologna (1-1).



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