In Europa record di giorni di chiusura per le sale italiane, davanti a Francia, Olanda, Germania e UK

E se i punti vendita non riapriranno entro gennaio 2021, la distanza con il resto d'Europa sarà ancora più grande

E’ l’Italia il Paese europeo che ha maggiormente penalizzato il settore del gioco pubblico durante i lockdown adottati dal Governo per arginare la diffusione del Coronavirus. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Agimeg sui principali Paesi europei, basata sui giorni di chiusura media dei negozi di gioco, comprendenti sale scommesse, sale bingo e casinò.
In Italia, secondo i dati elaborati da Agimeg, tra il primo lockdown di primavera ed il secondo, ancora in corso, in media il settore resterà chiuso 183 giorni, praticamente per ben 6 mesi. Numeri che fanno del nostro il Paese con le chiusure più prolungate in Europa (ricordiamo che si tratta di una media, considerando le differenti chiusure adottate dalle singole regioni, che vanno dai 210 giorni della Provincia Autonoma di Bolzano ai 176 giorni del Molise).
Secondo Paese in classifica per chiusure del settore del gioco è la Francia: oltralpe il primo lockdown è stato introdotto a metà marzo e si è prolungato sino a inizio giugno, quando è stata consentita la riapertura dei casinò (seppur con alcune restrizioni, che hanno consentito di poter giocare alle slot machine, ma non ai tavoli verdi), mentre le sale giochi e sale scommesse hanno dovuto attendere ulteriori 20 giorni per poter riaprire i battenti. Il secondo lockdown, che sarebbe dovuto terminare a inizio dicembre, ma che è ancora in corso, è scattato così come in Italia a fine ottobre e si prolungherà almeno sino al 20 gennaio (anche in questo caso, come per tutti i Paesi, la durata delle misure adottate variano a secondo dell’andamento della curva epidemiologica). Complessivamente, in media in Francia il settore del gioco è stato chiuso per 160 giorni.
In questa speciale classifica al terzo posto troviamo l’Olanda. Qui per arginare la diffusione del virus sono stati adottati 3 lockdown. Il primo è scattato da metà marzo fino a tutto il mese di giugno, il secondo ha riguardato le prime 2 settimane di novembre (ma per i casinò è stato introdotto il coprifuoco dalla mezzanotte già a partire dal mese di settembre), mentre il terzo è entrato in vigore lo scorso 15 dicembre e si protrarrà fino al 19 gennaio 2021. In totale, sale giochi, sale scommesse e casinò resteranno chiusi in media per 158 giorni.
Al quarto posto tra i Paesi che hanno chiuso per più tempo il settore del gioco c’è la Germania. Il primo lockdown è scattato il 22 marzo ed il Paese ha dovuto attendere gli inizi di maggio per tornare ad una semi-normalità, ma si è dovuto aspettare sino a metà giugno per poter ricominciare a giocare. Il secondo lockdown, iniziato il 2 novembre, avrebbe dovuto terminare a ridosso di Natale, ma è stato prolungato ulteriormente sino al prossimo 10 gennaio. In totale, in Germania il gioco resterà chiuso 156 giorni.
Chiude la classifica il Regno Unito. Come in Olanda, anche oltre Manica vi sono stati 3 lockdown che hanno colpito soprattutto i “non essential shops”, come appunto i betting shops e i casinò. Le prime chiusure sono scattate dal 24 marzo fino a metà giugno, il secondo lockdown si è protratto dal 5 novembre al 2 dicembre, il terzo invece è scattato lo scorso 15 dicembre e si protrarrà fino al 23 gennaio. Da tale data si potrà tornare a scommettere ed a giocare in gran parte dei casinò (ad eccezione di quelli localizzati nelle aree ad alto rischio). Complessivamente, dunque, le chiusure hanno colpito il settore del gioco per “appena” 120 giorni. Confrontando il dato con quello italiano, durante la pandemia i sudditi di Sua Maestà avranno avuto 2 mesi in più per poter giocare o effettuare una scommessa.

GIORNI MEDI DI CHIUSURA delle ATTIVITA’ DI?GIOCO
ITALIA 183
FRANCIA 160
OLANDA 158
GERMANIA 156
REGNO UNITO 120
(Elaborazioni Agimeg)



per informazioni e suggerimenti: redazione@sportextra.it