In attesa dei recuperi Lukaku porta l’Inter a +8

E’ stata una giornata di campionato cruciale per la lotta scudetto, con i nerazzurri che hanno approfittato del nuovo passo falso di Milan e Juve. La lotta per la salvezza sembra ormai ristretta al duello tra gli isolani e il Torino, che ha 2 punti in più e una gara da recuperare

di Mauro Grimaldi

Ormai abbiamo capito che anche il calcio deve convivere con questa pandemia e il focolaio che si è sviluppato nello staff della Nazionale durante le partite di qualificazione per il prossimo Mondiale ne sono la inquietante conferma. Se non altro per il fatto che i rigidi controlli a cui sono soggetti sia i calciatori che chi li circonda sembrano non essere sufficienti.
In ogni caso si va avanti, e vanno sottolineate le scelte precauzionali del Sassuolo di non far giocare i suoi 4 Nazionali (Ferrari, Locatelli, Berardi e Caputo) scelta di non poco conto, coraggiosa e responsabile. Poi il calcio giocato, in qualche modo, regala piccole soddisfazioni e consente ad una squadra dimezzata, piena di giovani, di pareggiare, nonostante tutto, con una Roma assetata di punti, rischiando anche di vincere. Anche questo è il bello di questo sport.
Poi viene l’analisi tecnica, con una Roma sempre più lontana dalla zona Champions, precipitata al 7° posto, già eliminata dalla Coppa Italia dallo Spezia e aggrappata all’Europa League - unica squadra italiana, a sottolineare il fallimento dei nostri club a livello internazionale - dove è condannata a battere l’Ajax per riscattare un’intera stagione.
Sicuramente non fanno bene le voci, già insistenti, di un cambio di panchina per il prossimo anno ma è un vecchio vizio del nostro calcio. In ogni caso, dando per scontata la corsa verso il titolo dell’Inter, la vera lotta è per gli altri 3 posti in Champions dove il Milan, giornata dopo giornata, vede assottigliarsi le sue certezze e il pareggio in extremis con la Samp a San Siro non lo aiuta.
Adesso l’Atalanta - 7 vittorie nelle ultime 8 gare - è solo a 2 punti e appare improbabile che perda questo ritmo forsennato. Ormai i bergamaschi giocano a memoria e solo un caso eccezionale e sfortunato potrebbe tagliarli fuori, il prossimo anno, dalla massima competizione europea.
Poi c’è la Juventus che dopo il pareggio con il Torino nel “derby della Mole”, salvata dal solito Cristiano Ronaldo, resta a 4 punti dai rossoneri ma deve recuperare una partita con il Napoli che potrebbe farle (quasi) agganciare il 2° posto.
Dietro, ad un’incollatura, il Napoli, alla sua 4ª vittoria consecutiva. I ragazzi di Rino Gattuso stanno attraversando un buon momento di forma e qualche piccola chance potrebbero averla soprattutto se riuscissero a battere i bianconeri nel recupero. Per il momento hanno superato il Crotone in casa 4-3 dopo essere stati raggiunti sul 3-3, ma questo potrebbe essere frutto di qualche distrazione di troppo che con i bianconeri non potranno permettersi.
A seguire la Lazio, anch’essa con una partita da recuperare. Vale lo stesso discorso fatto per il Napoli. La realtà è che restano solo 9 partite e rosicchiare qualche punto in alto non è semplicissimo, ma ci si può provare, anche se si cominciano a vedere i primi segni di stanchezza - la vittoria con lo Spezia su rigore all’89’ minuto docet - che non semplificano la ricorsa.
Chiuso il discorso sul gruppo di testa, c’è una terra di mezzo che non ha più nulla da dire al campionato, con squadre come lo stesso Sassuolo, il Verona, la Sampdoria, il Bologna, fino allo stesso Spezia ormai appagati e che salvo cataclismi o harakiri sono pronte per un’altra stagione nella massima serie.
Resta aperto, ma neanche tanto, il discorso retrocessione dove archivierei, fin da ora, la posizione del Crotone e, per grandi linee, quella del Parma che ha ottenuto in extremis un punticino a Benevento (2-2) che non le cambiano di una virgola le sue scarse speranze di salvezza.
Poi c’è il Cagliari che è riuscito a perdere una partita fondamentale in casa con il Verona (0-2) allargando ancora di più la forbice con il Torino, che sembra l’unica squadra su cui possa fare la corsa. C’è da dire che al Torino manca all’appello una partita e la distanza dal Toro è già di 2 punti. Poi domenica i sardi vanno a Milano, ospiti dell’Inter e credo ci sia poco da aggiungere.
Ho lasciato, volutamente, per ultima l’Inter, come si fa per un calciatore che si sostituisce alla fine per regalargli il meritato applauso dopo una prestazione straordinaria. Adesso sono 8 i punti dal Milan, tra l’altro obbligato a guardare indietro lasciando così i nerazzurri soli in questa galoppata trionfale. Ed infine c’è Lukaku, al cui cognome foneticamente imbarazzante, si antepone un nome che più romantico non si può e che ha contribuito a far innamorare i tifosi con i suoi 20 gol, che rappresentano la sintesi di uno scudetto arrivato forse troppo tardi.



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