Il Napoli gioca a tennis, Inter e Atalanta a poker, nella Juve gioca solo CR7

La Roma spreca contro la Juve: il big match dell'Olimpico finisce 2-2

di Mauro Grimaldi

Suarez. Ci ritorno su solo per un attimo, perché trovo tutta questa faccenda ai limiti del ridicolo ed il fatto che sia diventato un caso nazionale mi sa tanto di grottesco. Se poi vogliamo dire che Suarez non può giocare perché non coniuga il congiuntivo, lasciatemi dire che in Italia abbiamo esempi ben più eclatanti di personaggi, compresi alcuni nostri politici di spicco, che sono in condizioni peggiori. In ogni caso abbiamo capito che per giocare con l’Atletico Madrid bisogna fare l’esame di italiano. Tornando a parlare di cose serie, almeno quest’anno, dobbiamo rassegnarci a considerare il COVID-19 come una delle variabili che possono incidere sul risultato sportivo del campionato. Come nel caso del Milan che la settimana scorsa ha avuto 2 contagiati tra cui Zlatan Ibrahimovic. Lo stesso vale per il portiere del Genoa, Perin, anche lui positivo. Quindi prepariamoci ad assistere ad un campionato pieno di incognite e con qualche sorpresa.
Tra l’altro, se qualcuno si era illuso di un graduale ritorno del pubblico sugli spalti dovrà rassegnarsi ancora. Proprio sabato scorso il Comitato Tecnico Scientifico ha dato parere negativo. Non ci sono ancora le condizioni, la sostanza del discorso è questa. Per cui bisognerà pazientare almeno un altro paio di settimane, ma la vedo dura.
Intanto diamo un’occhiata a quello che è successo nella 2ª giornata di campionato. La volta scorsa avevo detto che ero curioso di vedere all’opera il Benevento di Pippo Inzaghi. Ebbene l’ho visto e mi è sembrato che non abbia intenzione di fare da sparring partner a nessuno. Il 3-2 in rimonta con cui si è imposto a Genova sulla Samp, con il 60% di possesso palla, non può essere considerata una casualità. Non mi voglio ancora sbilanciare ma quello dei campani sarà un campionato interessante. Intanto hanno fatto il loro esordio in campionato 3 protagoniste molto attese: Atalanta, Inter e Lazio (in rigoroso ordine alfabetico). Nessuna sorpresa da parte dell’Atalanta che ha iniziato con gli stessi ritmi dello scorso anno, andando a vincere a Torino 4-2. Come biglietto di presentazione niente male, mentre per i granata - anche loro sugli stessi ritmi dello scorso anno - è già la 2ª sconfitta. Diamo comunque fiducia a Marco Giampaolo, ma non garantiamo sulla pazienza di Urbano Cairo.
Vince anche l’altro Inzaghi, Simone, andando ad espugnare con la sua Lazio (2-0) il campo di Cagliari, che non mi sembra un cliente facile. È la Lazio di sempre ma corta, estremamente corta, con una rosa limitata e questo, come lo scorso anno, potrebbe essere il grosso limite dei biancocelesti, soprattutto in funzione delle 5 sostituzioni previste quest’anno (è un valore aggiunto che non va sottovalutato). Peccato per Simone Inzaghi, che meriterebbe qualche chance in più e un paio di rinforzi seri gli faciliterebbero la vita. Sembra che qualcosa stia arrivando ma bisogna toccare con mano.
Esordio anche dell’Inter di Antonio Conte a San Siro. Ci sono grosse aspettative sui nerazzurri (non solo da parte dei tifosi ma anche dalla società che si aspettano almeno un trofeo) che portano a casa i primi 3 punti. Ma che fatica! Non è stato facile contro una Fiorentina ben messa in campo e trasformata nello spirito. Il 4-3 finale, arrivato negli ultimissimi minuti è la fotografia di una partita tutta in salita, anche per merito dei viola. In ogni caso non c’è nessuna lettura negativa da dare. Siamo all’inizio e ci riserviamo qualsiasi giudizio più in là.
Bene anche il Napoli a punteggio pieno, che - come era prevedibile - ha riportato bruscamente il Genoa con i piedi per terra (6-0). Certo, per Gattuso non andrà sempre così e già da domenica sarà costretto a rivedere il suo calcio champagne anche perché la Juve non è il Genoa, ma non è neanche la Juve degli scorsi anni.
Lo ha dimostrato contro la Roma dove, al di là del pareggio per 2-2, ha rischiato seriamente di capitolare se prima Mkhitaryan e poi Dzeko (un paio di volte) non si fossero mangiati dei gol grandi come una casa. È chiaro che questo è un lusso che non ti puoi permettere con la Juve e soprattutto con Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta. In ogni caso la Roma c’è e la partita, per la maggior parte della gara l’ha fatta lei. Non giocano male i giallorossi e con qualche elemento in più potrebbero dire la loro. Intanto il Verona, superando di misura l’Udinese (1-0) si porta al primo posto, anche grazie lo 0-3 a tavolino con la Roma. Lasciamoglielo godere finché può.
Va forte anche il Milan, vittorioso a Crotone (2-0), sceso in campo con le idee più chiare dello scorso anno. Dovrà dimostrare, in queste settimane di quarantena, di non essere Ibrahimovic dipendente ma non è certo il Crotone l’avversario per dimostrarlo. Capiremo la sua tenuta alla 4ª di campionato, nel derby. Lo stesso vale per l’Inter.
Manca solo lo Spezia, al suo esordio in serie A, che rimedia 4 gol dal Sassuolo. Niente di grave. I liguri devono prendere ancora le misure ma hanno già capito l’aria che tira. La classifica però non è ancora completa perché mercoledì si giocheranno le ultime 3 partite della prima giornata, un bel banco di prova per tutti ad iniziare da Lazio-Atalanta, con il programma completato da Benevento-Inter e Udinese-Spezia. Tutte da seguire, anche se a me intriga di più la partita di Benevento.
Peccato per il pubblico, ma non si può volere tutto dalla vita.



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