Il magico mondo della Premier: tutte le statistiche del calcio inglese (INFOGRAFICA)

Dal percorso netto del Liverpool nelle trasferte londinesi alle distrazioni nel finale degli uomini di Mourinho: ecco tutti i numeri della settimana

di Carlo Lazotti

L'attualità della 31ª giornata, che partirà con l'anticipo tra Fulham e Wolverhampton, racchiude come al solito un gran corollario di statistiche e curiosità sulla Premier League inglese. Che lo scorso weekend - proprio a proposito di Fulham - per la prima volta nella sua storia ha visto in Aston Villa-Fulham un match con tutti giocatori nati dopo il 15 agosto 1992, data della prima partita ufficiale della Premier League inglese.

Per restare in tema di giocatori, dopo aver festeggiato doverosamente la 300ª apparizione di Jamie Vardy con la maglia del Leicester (ha debuttato nel 2012, segnando con le "Foxes" 135 gol), va sottolineato anche il fatto che Danny Ings del Southampton è diventato il 4° giocatore nella storia della Premier a segnare in 4 gare consecutive contro sue ex squadre: era già accaduto a Robbie Keane nel 2004, a Jermain Defoe nel 2009 e a Wilfried Bony nel 2017.

E per un giocatore che conta i gol rifilati agli avversari, uno che li fa troppo spesso invece nella propria porta, tanto da concorrere ad un ideale "Premio Niccolai": contro il Leeds Phil Jagielka (Sheffield United) ha infatti messo a segno il 7° autogol della sua carriera, raggiungendo in questa speciale (e poco gloriosa) classifica Martin Skrtel e Jamie Carragher, a 3 lunghezze dal leader storico, Richard Dunne, che in Premier ha avuto la sventura di mettere a segno ben 10 reti nella propria porta.

Restiamo in tema di gol per sottolineare come lo 0-3 di Arsenal-Liverpool abbia staccato questo big match da tutti gli altri nella storia della Premier League (28 anni e mezzo, dunque): le sfide incrociate tra "Gunners" e "Red Devils” dal 1992 ad oggi contano ora 169 reti totali, 3 in più delle sfide tra Liverpool e Tottenham.

E restando in tema di "Reds", se la stagione interna della formazione di Jürgen Klopp è tutt'altro che da ricordare, anche a causa dei tanti infortuni nel settore difensivo, per la seconda settimana consecutiva il Liverpool ha vinto mantenendo inviolata la porta di Alisson (è incredibile a dirsi, ma non era ancora mai avvenuto in stagione), mentre ha chiuso con un percorso pressoché netto le sue trasferte londinesi di campionato. Questo il suo score nelle trasferte a Londra in stagione:

20/9/2020 Chelsea-Liverpool 0-2
13/12/2020 Fulham-Liverpool 1-1
19/12/2020 Crystal Palace-Liverpool 0-7
28/1/2021 Tottenham-Liverpool 1-3
31/1/2021 West Han-Liverpool 1-3
3/4/2021 Arsenal-Liverpool 0-3

Dal canto suo il Manchester City di Pep Guardiola ha messo a segno contro il Leicester (2-0) un altro clean sheet, addirittura il 28° della stagione, maggior numero assoluto in tutti i "Top 5" campionati d'Europa. Al tempo stesso, i "Citizens" sono in corsa anche per il record di vittorie consecutive fuori casa: al momento sono a quota 9, e devono battere il primato di Chelsea (2008/09) e Manchester United (2018/18), che riuscirono nell'impresa di vincere 11 trasferte consecutive.

E il verbo "vincere" dev'essere suonato beffardo nelle orecchie di José Mourinho, che al St. James Park di Newcastle ha visto svanire per l'ennesima volta nel finale i 3 punti a causa del gol di Joe Willock a 5' dal termine, che ha reso inutile la doppietta di Harry Kane dopo il gol iniziale di Joelinton. Nessun'altra squadra di Premier ha infatti sprecato così tante occasioni in stagione, subendo gol nel finale, al punto che gli "Spurs" hanno perso ben 11 punti per le reti subìte dall'80' al triplice fischio dell'arbitro. Con quelli, oggi sarebbero a quota 60 a fianco del Manchester United sul 2° gradino del podio, e virtualmente con un piede e mezzo già nella prossima Champions 2021/22...



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