FIGC Pubblicata la Relazione di attività 2019

Sul calcio il 70% delle scommesse effettuate, all’Erario sono andati 248,5 milioni di euro

La FIGC ha pubblicato sul proprio sito la “Relazione di attività 2019”, processo di reporting annuale nato nel 2015 e sviluppato attraverso la redazione di specifici Rapporti di attività da parte delle diverse “aree di funzione” della Federcalcio. Il documento si inserisce in un più generale programma orientato al raggiungimento dell’obiettivo di good governance, al fine di costruire un dialogo interno costante tra aree e funzioni. Le aree federali trasmettono trimestralmente un rapporto di sintesi delle attività svolte, che vengono riepilogate in questo documento finale. Il Management Report costituisce quindi uno strumento di verifica, monitoraggio e allineamento dei risultati gestionali e amministrativi rispetto agli indirizzi politici dettati dagli organi federali e dalle strategie aziendali.
Sul tema della visibilità operativa, la FIGC rende disponibili tutti i principali documenti di riferimento relativi al proprio sistema attraverso altre pubblicazioni redatte, anche in lingua inglese, e inserite sul proprio sito internet all’interno della sezione “Federazione Trasparente”, raggiungibile al seguente link: https://www.figc.it/it/federazione/federazione-trasparente.
Vengono in particolare pubblicati il Bilancio Sociale e quello Integrato, il budget federale e il bilancio di esercizio, insieme al ReportCalcio, al Conto Economico del Calcio Italiano e a numerosi altri documenti che riassumono le peculiarità e gli aspetti salienti del modello di gestione adottato dalla Federazione e della strategia federale.
Dopo un anno contraddistinto da diversi e profondi cambi di governance, il 2019 ha rappresentato una stagione di governo contrassegnata dalla stabilità politica e dall’impulso riformatore. L’azione politica impressa dal presidente Gabriele Gravina e la larghissima condivisione riscontrata in seno al Consiglio federale hanno consentito alla FIGC di riacquisire prestigio e centralità, sia all’interno del mondo sportivo sia in quello istituzionale.
Il modello a cui si è ispirato il nuovo governo federale, eletto nell’Assemblea del 22 ottobre 2018, ha interessato diverse dimensioni (sportiva, economica, valoriale e sociale) con l’obiettivo di ridare credibilità al Sistema Calcio, a partire da un processo di coinvolgimento che non aveva riferimenti in passato.
Il principio, dopo quasi un anno di commissariamento, è stato quello di tornare a condividere con tutte le componenti federali, più alcuni stakeholder, un percorso innovativo in grado di ridisegnare, nel breve e medio periodo, l’intero calcio italiano.
Su proposta del presidente Gravina, infatti, sono stati istituiti 6 tavoli di lavoro che hanno studiato, discusso e suggerito altrettante e articolate proposte di rinnovamento sui seguenti temi: giustizia sportiva, impiantistica, marketing, Club Italia, governance e riforma dei campionati. Suggerimenti che hanno animato il dibattito in seno al Consiglio federale, tornato ad essere il motore propulsivo dell’azione della FIGC.
Nello specifico, il quadro iniziale in cui la FIGC ha agito ha interessato, sotto il profilo sportivo, un’ottimizzazione dell’attività delle Nazionali, con una intensa e progressiva valorizzazione delle Rappresentative giovanili, nonché l’istituzione della Nazionale delle Leggende Azzurre all’interno del Club Italia. In ambito economico, è stata sviluppata un’iniziativa forte per arrestare la cronicizzazione dello squilibrio economico e finanziario del sistema del calcio professionistico, imponendo correttivi normativi idonei a salvaguardare la competizione sportiva e le società sane.
Attraverso un serrato cronoprogramma, in un anno la FIGC ha impresso maggior impulso allo sviluppo del calcio femminile, supportato i tecnici e gli ufficiali di gara, organizzato in Italia grandi eventi internazionali (il Congresso Elettivo della UEFA e il FIFA Executive Summit in febbraio, i Campionati Europei Under 21 a giugno), aumentato l’impegno nel campo sociale, investito nel patrimonio culturale del calcio italiano e investito nell’impiantistica sportiva, sviluppando nuove e autonome strategie commerciali e di marketing.
In questo contesto, particolare attenzione è stata riservata alle regole per l’iscrizione ai campionati, il cui nuovo impianto ha consentito, attraverso una triangolazione decisiva con la modifica delle NOIF, di dare avvio a tutti i campionati professionistici della stagione 2019-2020 senza ritardi né penalizzazioni. La stessa importanza, per il ruolo cruciale che ricopre a garanzia del sistema, ha avuto la riforma della Giustizia domestica (con la rivisitazione complessiva della Corte Federale di Appello) e la riscrittura del Codice di Giustizia Sportiva, che ha introdotto una rivoluzionaria attenuazione della responsabilità oggettiva in presenza di comportamenti virtuosi da parte delle società, ma soprattutto la certezza dei tempi e la celerità dei procedimenti, anche grazie alla perentorietà dei termini.
La FIGC è intervenuta con tempestività e determinazione anche per contrastare la violenza e la discriminazione sia razziale che territoriale negli stadi. La nuova procedura di sospensione delle gare in caso di cori discriminatori ha addirittura accorciato di un passaggio la disciplina in vigore a livello internazionale, cosi come sono state inasprite le sanzioni per i casi di violenza contro i direttori di gara. Il continuo e proficuo confronto istituzionale, infine, ha contraddistinto l’intero 2019 e ha gettato le basi per l’auspicata riforma dello sport (in approvazione nel 2020), al cui interno il calcio occupa un ruolo essenziale per dimensione, partecipazione e ricadute socio-economiche.

SUL?CALCIO?IL?70% DELLE
SCOMMESSE SPORTIVE EFFETTUATE

Per quanto riguarda giochi e scommesse, il calcio ha un impatto di grande rilevanza, in particolare nelle scommesse sportive (comparto nel quale il calcio incide da solo rispetto agli altri sport per oltre il 70% del movimento netto prodotto; nella classifica dei 50 eventi sportivi con maggior raccolta nella storia delle scommesse figurano unicamente partite di calcio); solo tra il 2006 e il 2019 la raccolta delle scommesse sul calcio è aumentata di quasi 5 volte, passando da 2,1 a 10,4 miliardi di euro e, nel medesimo periodo, il relativo gettito erariale è passato da 171,7 a 248,5 milioni di euro (il 2° sport, ovvero il tennis, non supera i 60,6 milioni, mentre il basket si ferma a 23,6).
«Per quanto riguarda il comparto delle scommesse sportive - si legge nella Relazione FIGC -, solo nel 2019 le 10 partite della Nazionale A maschile hanno prodotto una raccolta media per evento pari a oltre 2,5 milioni di euro (con un gettito erariale pari a 0,7 milioni), in confronto agli 0,5 milioni prodotti dalla Nazionale di basket, agli 0,1 di quella di pallavolo e agli 0,01 di quella di rugby». E per quanto riguarda la raccolta derivante dai grandi eventi per Nazionali del 2019, nella “top 10” si collocano ben 7 competizioni calcistiche e 3 di altri sport: in testa i Campionati Europei Under 21 (62,5 milioni di raccolta e 1,7 milioni di gettito erariale), seguiti dai Mondiali di calcio femminili (53,1 milioni di raccolta e gettito erariale pari a 1,5 milioni).