Esplode il calcio europeo: è nata la Super League!

Dodici club, tra cui Juventus, Inter e Milan, lasciano l'ECA e fondano il nuovo organismo, di cui sarà presidente Florentino Perez, n. 1 del Real Madrid: format a 20 squadre, con 15 club fondatori e 5 invitati. Durissime le reazioni di Uefa, Fifa e del mondo politico europeo

Nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 aprile il calcio europeo è probabilmente cambiato per sempre.
Con un blitz a sorpresa, che ha comportato anche le dimissioni immediate di Andrea Agnelli, presidente della European Club Association, 12 club europei sono usciti dalla stessa ECA per fondare la Super League, una nuova lega europea con i migliori club del vecchio continente, fortemente voluta da Florentino Perez, presidente del Real Madrid, che sarà anche il nuovo presidente della Super League, mentre lo stesso Andrea Agnelli e Joel Glazer, co-chairman del Manchester United, ne saranno invece i vicepresidenti.
La mossa del nuovo organismo ristretto dei 12 club "ribelli" è arrivata proprio alla vigilia del Comitato Esecutivo della UEFA che domani dovrebbe varare la riforma della Champions League a partire dal 2024, competizione allargata a cui parteciperanno 36 squadre.
In un comunicato stampa diffuso nella notte la Super League ha delineato addirittura la struttura del nuovo torneo, a 20 squadre con 2 gironi da 10 ciascuno, e programmato nel midweek a partire - secondo gli ultimissimi rumors notturni - addirittura dal prossimo mese di settembre. Le 20 squadre sarebbero composte da 15 club fondatori della Super League e da altri 5 "invitati" secondo i risultati sportivi. Al momento i 12 club firmatari sono 6 inglesi (Manchester United, Manchester City, Liverpool, Chelsea, Arsenal e Tottenham), 3 italiani (Juventus, Inter e Milan) e 3 spagnoli (Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid), mentre secondo indiscrezioni PSG, Bayern Monaco e Borussia Dortmund avrebbero rifiutato al momento l'ingresso nel nuovo organismo.

Durissime le reazioni immediate della UEFA (appoggiata dalla FIFA), che ha minacciato squalifiche per tutti i club e i giocatori che dovrebbero partecipare alla nuova competizione, ma anche cause miliardarie nei confronti delle varie società. «Resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto - si legge in una nota congiunta della UEFA con Federcalcio inglese (FA) e Premier League, Federcalcio spagnola (RFEF) e LaLiga, Federcalcio italiana (FIGC) e Lega Serie A, tutte schierate contro il progetto - e prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada», minacciando appunto i club e i giocatori di vietare loro di partecipare alle competizioni internazionali. «Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo è troppo. I club che dovessero prendere parte alla Super League verrebbero subito esclusi da tutti i tornei, campionati nazionali inclusi».

«Come annunciato in precedenza dalla FIFA e dalle 6 Federazioni - conclude la nota dell'UEFA -, i club coinvolti saranno esclusi da qualsiasi altra competizione, sia nazionale che europea o mondiale, e ai loro giocatori sarà negata la possibilità di rappresentare la squadra nazionale. Ringraziamo quei club degli altri Paesi, specialmente francesi e tedeschi, che hanno rifiutato di sottoscrivere tale progetto».

Molto nette sono state anche le prese di posizione del mondo politico europeo, dal presidente francese Macron al primo ministro inglese Boris Johnson, tutti fermamente contrari allo strappo e alla "ribellione" dei 12 club fondatori della Super League.



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