Durigon (sottosegr. MEF): «Il 2 giugno la data per la riapertura di Agenzie, Bingo e sale giochi»

«Vedo un alone di pregiudizio su questo settore, quando in realtà ha ridato efficienza e combattuto la grande illegalità. Eppure i lavoratori del gioco vengono spesso considerati "di Serie C”»

Finalmente una data. E' quanto - da tempo - chiedeva tutto il comparto del gioco legale, lamentando la perdurante assenza del settore da tutti i provvedimenti legislativi di queste ultime settimane, nonostante il vistoso e proficuo cambio di passo dal governo Conte bis (sostenuto da M5S e PD, e sempre ideologicamente e aprioristicamente schierato "contro") a quello guidato da Mario Draghi con l'appoggio di quasi tutto l'arco parlamentare, ad eccezione di Fratelli d'Italia.
«Pensiamo alla riapertura del settore del gioco il prossimo 2 giugno, in concomitanza con la riapertura dei ristoranti al chiuso. Se vogliamo far ripartire l'economia non bastano i sostegni, serve avere un programma di riaperture, su questo stiamo lavorando». E' quanto ha detto il Sottosegretario del MEF, con delega ai giochi, onorevole Claudio Durigon, nell'intervista con il direttore di Agimeg, Fabio Felici, sul nodo riaperture delle attività di gioco.
Una notizia, quella della data “ufficiale” della probabile ripartenza, che apporterà almeno un po' di sollievo ad un settore fermo per oltre 300 giorni totali nel corso degli ultimi 12 mesi, e che tra l'altro arriverebbe sì a campionato di Serie A ormai concluso, ma in tempo per poter rialzare le saracinesche in concomitanza con gli Europei, che prenderanno il via l'11 giugno con il match dell'Olimpico tra Italia e Turchia.

- Onorevole Durigon, in questi mesi che idea si è fatto del settore del gioco?
«Vedo un alone negativo di pregiudizio su questo settore, quando in realtà ha ridato efficienza e ha combattuto la grande illegalità che utilizza il gioco. Oggi dare forza di nuovo a questo settore è determinante per eliminare l'illegalità e le mafie, cosa che non avviene se invece si continua a mettere i bastoni tra le ruote a questo comparto. Ci sono degli aspetti positivi, serve trovare una soluzione con regole certe, ma con la legalità alla base di tutto, per dare risposte ad un settore che sta vivendo una situazione drammatica. Si è parlato di lavoratori di Serie A e di Serie B, ma penso che i lavoratori del gioco sono considerati di Serie C. Purtroppo il settore dei giochi è visto come un brutto anatroccolo, mentre va fatto capire il valore che hanno i giochi legali».

- Si stima che gioco illegale valga 20 miliardi di euro l'anno, con danni per i lavoratori ma anche sociali. La Lega è il partito più vicino ai lavoratori del gioco, lo sta dimostrando in Piemonte per non far passare la retroattività della legge regionale, e lo ha dimostrato a livello nazionale spingendo con le riaperture. Il settore del gioco è chiuso da 300 giorni, è possibile pensare ad un intervento del Governo che vada a coprire questo settore dell'economia?
«Se noi vogliamo far ripartire l'economia non bastano sostegni, serve avere un programma di riaperture, su questo stiamo lavorando, c'è piano di riaperture per il settore dei giochi. Confido che andrà a buon fine nel minor tempo possibile, pensiamo alla data del 2 giugno, in contemporanea con le riaperture dei ristoranti al chiuso. C'è la volontà di tutti quanti, anche del Ministero della Salute, che abbiamo interpellato con i protocolli d'intesa, per inserire nel decreto il settore del gioco dal 2 giugno in poi».

- Il settore del gioco è poco abituato all'attenzione da parte della politica, ha sofferto nonostante i protocolli rigidissimi adottati, ma è stato dimenticato. Lo scorso anno, quando le sale scommesse e i bingo riaprirono per 3 mesi dopo il primo lockdown, non si riscontrò neanche un focolaio in quei locali...
«Sono molto fiducioso nella riapertura del 2 giugno, con i vaccini stiamo andando avanti, gli over 60 potrebbero già a maggio essere stati tutti vaccinati, quindi l'impatto sulla sanità sarà più ridotto, la speranza è che si possa riprendere dall'estate e poi proseguire. Ovviamente si dovrà sempre tener conto dell'evolversi dell'emergenza epidemiologica».

- Se le riaperture ci saranno, si dovranno rispettare dei protocolli? Sono stati presentati?
«I protocolli sono stati analizzati dal Dipartimento della sanità per arrivare pronti al prossimo DPCM, per inserire il settore del gioco nel contesto delle riaperture. Ovviamente tutto si lega ai dati dell'epidemia, ma l'intenzione è mettere il gioco nel contesto delle aperture dei ristoranti al chiuso. Spero che a giugno finiscano le zone colorate, comunque nelle zone gialle inizieremo questo percorso di riaperture».

L'intervista di Fabio Felici, Direttore di Agimeg, al Sottosegretario al MEF con delega ai Giochi Claudio Durigon (Lega)

(*) L'intervista del Direttore di Agimeg Fabio Felici al Sottosegretario Claudio Durigon è disponibile su Agimeg.it., sulla pagina Facebook di Agimeg e sul canale YouTube dell'Agenzia.



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