Dopo 11 anni lo scudetto torna sulle maglie dell’Inter

La squadra di Antonio Conte vince a Crotone e festeggia il giorno dopo l’aritmetico trionfo grazie al pareggio tra Sassuolo e Atalanta. Alle sue spalle è piena bagarre per la zona Champions, con 3 squadre a quota 69 punti, il Napoli (fermato dal Cagliari a tempo scaduto) a 67 e la Lazio a 64, ma con un gara da recuperare. In coda, spacciato il Parma e già in “B” il Crotone, tremano ancora in 5.

di di Mauro Grimaldi

Il miracolo non c’è stato. La Roma è uscita dall’Old Trafford con un passivo imbarazzante (6-2) spalancando le porte della finale di Europa League al Manchester United.
Ora, a prescindere dal risultato, dagli infortuni, dalla sfiga e dal fatto che era meglio, col senno del poi, fare questo o quello, la realtà è che il gap tra il calcio inglese e il nostro è quello che è maturato in questa semifinale.
Lo ha capito anche il PSG che già si vedeva proiettato in finale - come da pronostico - ed invece è uscito sconfitto in casa dall’altro Manchester, il City di Guardiola, per 2-1.
Idem il Real, 1-1 in casa con il Chelsea. L’unica inglese che ha zoppicato un po’ è l’Arsenal che è uscita sconfitto con il Villarreal per 2-1, ma non è un cattivo risultato.Al ritorno, a Londra, sarà un’altra storia.
Il fatto che 4 club inglesi siano nelle semifinali delle Coppe europee e che rischiano di andare tutti in finale mi sembra un fatto significativo. Anche per questo i giallorossi non sono colpevoli più di tanto in una lotta impari, dove sono scesi in campo consapevoli di essere più degli sparring partner che degli avversari. Il tema, semmai, è quelle dell’epilogo di una stagione disastrosa, fatta più di bassi che di alti, con una squadra da rifondare ad iniziare dal tecnico.
Tra le poche notizie buone c’è invece quella della presenza, seppure minima, di spettatori alla finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus.
Adesso tuffiamoci nel nostro campionato, molto più modesto ma comunque entusiasmante, dove l’altra “notizia-non notizia” è che l’Inter (2-0 a Crotone), finalmente, dopo 11 anni, ha vinto lo scudetto, grazie anche al pareggio dell’Atalanta con il Sassuolo per 1-1. Sarà contento Antonio
Conte, magari pure Marotta e i cinesi. Un po’ meno i virologi per gli assembramenti sconsiderati e senza mascherine a Milano. Quindi la società, oltre agli stipendi arretrati, dovrà pagare anche il premio scudetto e trovare una soluzione per la prossima gestione. Non vale solo per i nerazzurri, ma per un bel mucchio di altre squadre.
Vediamo cosa ci riserverà questa estate. A questo punto si fa avvincente la lotta per gli altri 3 posti in Champions dove 3 squadre, Atalanta, Juventus e Milan sono a quota 69; a 67 il Napoli raggiunto in casa sull’1-1 dalla forza della disperazione del Cagliari al 94’; infine la Lazio (4-3 al Genoa) a 64, ma i biancocelesti devono recuperare una partita con il Torino. Per cui è ancora tutto da giocare e le prossime 4
giornate saranno decisive.
Da registrare uno Juventus-Milan alla 35ª giornata; uno Juventus-Inter alla 37ª e, dulcis in fundo, alla 38ª un Atalanta-Milan probabilmente decisivo, anche se servisse un pareggio (si può dire?).
Molto interessante anche la lotta per non retrocedere. In sostanza resta un posto, in quanto Crotone e Parma le darei per spacciate. Il Benevento, che ha perso con il Milan, ha 3 scontri diretti oltre l’Atalanta, ma non credo che a Bergamo possa fare punti.
Acasa riceverà Cagliari e Crotone e l’ultima a Torino con il Toro, sperando che i granata ottengano la salvezza matematica prima
(non facile). I campani devono vincerle tutte e tre per avere qualche possibilità per restare in A.
Idem per il Cagliari (che a Napoli ha conquistato un punto pesante e mi sembra la formazione più in forma con 10 punti in 4 partite), con scontri diretti a Benevento, poi in casa con la Fiorentina, se la dovrà giocare con il coltello tra i denti con il Milan e chiuderà in casa con il Genoa. Vale lo stesso discorso fatto per il Benevento.
Vedo un percorso più complicato per la Fiorentina, che comunque ha 4 punti di vantaggio da Cagliari e Benevento ma deve affrontare la Lazio in casa, poi andare a Cagliari in una partita da “dentro o fuori”, poi
ricevere il Napoli e infine a Crotone, anche questa trasferta insidiosa per vari motivi.
Non mi sembra che i viola stiano in una botte di ferro. Il Torino - che ha sempre la carta del recupero con la Lazio, ma la vedo dura - dopo
una trasferta a Verona (che mi sembra abbia gettato l’ancora) che deve vincere, poi se la deve vedere in casa con il Milan, poi uno scontro diretto a La Spezia (molto complicato) e l’ultima a Roma, ancora con
la Lazio. Fate voi.
Infine, lo Spezia - che come il Benevento, fino ad un mese fa, sembrava salvo - si è complicata la vita, e in tal senso il pareggio a Verona (1-1) vale oro. Anche i liguri se la dovranno vedere con il Napoli, poi il derby con la Samp che per spirito di corregionalità potrebbe giocarsi la partita senza coltello tra i denti, scontro diretto con il Torino (da vincere) e se non è salvo avrà la fortuna di giocarsi le restanti speranze nell’ultima in casa con la Roma: i giallorossi sono stati già
generosi con Parma, Torino e Cagliari, non vedo perché non dovrebbero esserselo con lo Spezia (si ride per non piangere…).
Insomma, io non riesco a fare un pronostico, magari voi siete più bravi. Resta il fatto che questo campionato, per quanto insultato, vilipeso, ferito nell’onore come “Mimì metallurgico”, è un gran bel campionato!
Chiaramente, per l’ultima apparizione in Europa di una squadra italiana, nessuno giovedì si aspetta dalla Roma effetti speciali: si chiede soltanto di uscire con dignità.



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