DAZN fa flop già nei primi 90' di Serie A: sui social la rivolta dei tifosi

Penalizzati soprattutto i telespettatori (si fa per dire) di Inter-Genoa, Udinese-Juventus e Roma-Fiorentina

Una Caporetto annunciata. I primi 90' di DAZN come principale broadcaster della Serie A hanno infatti improvvisamente materializzato tutti gli spettri che tifosi, addetti ai lavori, ma anche semplici conoscenti delle quotidiane problematiche di ADSL, Fibra e wi-fi nelle case di tutti gli italiani, avevano paventato sin dall'assegnazione dei diritti da parte della Lega di Serie A.
A tutti gli effetti, infatti, il campionato è iniziato "al rallentatore", per molti funestato dalla terribile "rotella" che ha iniziato a girare, oscurando parte (in alcuni casi gran parte) delle partite della prima giornata. In molti casi, soprattutto in occasione dei match più "gettonati" - e quindi in grado di generare maggiore traffico sulla rete e sulle dorsali - come Inter-Genoa, Udinese-Juventus e Roma-Fiorentina, sono stati 90 minuti con streaming a singhiozzo, perdita di connessione, bassa qualità del video.

E il web si è immediatamente scatenato. "Mi sembrava di guardare Italia-Germania del 1970", è stato il commento di uno fra le migliaia di commenti di un abbonato DAZN che ha guardato il posticipo tra Roma e Fiorentina sul cellulare. "Il giocatore con più minuti in campo di questa settimana: Rotella" ha scritto un altro. Per non parlare del fatto che alcuni utenti hanno anche segnalato che il gol d'apertura di Dybala per il momentaneo 1-0 juventino sia stato mandato in onda da DAZN oltre un minuto dopo rispetto a "Tutto il calcio minuto per minuto", in quella che sarebbe davvero la grande rivincita della radio sul "nuovo che avanza", ovvero la TV via streaming.

Le proteste sono state così numerose che si è mossa anche la Lega Calcio, che ha chiesto informazioni al broadcaster. Peccato che sia la stessa Lega Calcio che - mesi fa - pur di guadagnare qualche soldo in più in sede di asta dei diritti TV, aveva accantonato la proposta di un solido e affidabile partner come Sky per intraprendere la strada del "nuovo" e della trasmissione delle partite via web, in streaming, affidandola a DAZN. Senza tenere nel minimo conto che il nostro è un Paese nano dal punto di vista digitale, tra i più arretrati d'Europa in termini di banda larga (dietro a noi solo la Grecia) e che quello di trasmettere il campionato via web e prevalentemente tramite device sarebbe stato un azzardo assoluto, per di più al cospetto di una platea di calciofili abituati a fruire delle partite comodamente sul divano, magari a cena con gli amici.



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