Da Superlega a Superflop: progetto naufragato in 48 ore!

Nella notte diffuso il comunicato dei promotori

Appena 2 giorni. Tanto è durata la “ribellione" dei 12 club usciti dall'ECA nella notte tra domenica e lunedì con l'intento di varare una nuova super e ricca competizione internazionale al posto dell'attuale Champions League. Di "super", però, c'è stata solo la velocità con la quale il progetto della Super League è rapidamente finito male.
La pronta e risentita sollevazione di tutte le componenti del calcio "istituzionale" europeo (tifosi, giocatori, allenatori, giornali sportivi e non), supportate dalla FIFA di Gianni Infantino, hanno infatti rapidamente portato al ripensamento prima delle 6 squadre appartenenti alla Premier League, e poi alla progressiva presa di distanza anche di Barcellona, Atletico Madrid, Inter e Milan, al punto da lasciare praticamente isolate Real Madrid e Juventus, i cui due presidenti - Florentino Perez e Andrea Agnelli - possono a ragione essere considerati i principali ispiratori e fautori del malsano quanto goffo tentativo "scissionista".

Dai dubbi alle prime crepe, le violente proteste dei tifosi inglesi (al punto che il posticipo di campionato Chelsea-Brighton è iniziato in ritardo proprio per il sit-in davanti a Stamford Bridge), e infine gli addii e l’inevitabile svolta.
È stata diffusa in piena notte, dopo le 01.30, una nota degli organizzatori del discusso progetto che per due giorni interi ha scosso l'intero mondo del calcio guadagnando anche le prime pagine dei TG europei e dei quotidiani politici. Dalle accuse - i club inglesi si sarebbero sfilati per “pressioni esterne”, fa sapere la nota della Super League - alle intenzioni future, i promotori del (per ora) fallito progetto si dicono convinti che un cambiamento sia necessario, ma sono anche pronti a riconsiderare l'idea di mettersi seduti ad un tavolo con l'UEFA.

Ecco il testo integrale del comunicato della Super League: «La Superlega è convinta che l’attuale status quo del calcio europeo debba cambiare. Noi proponiamo una nuova competizione europa perché il sistema esistente non funziona. La nostra proposta ha l’obiettivo di permettere al nostro sport di evolversi, generando al contempo risorse e stabilità per l’intera piramide calcistica, aiutando anche il superamento delle difficoltà finanziarie vissute dall’intera comunità calcistica dopo la pandemia. Inoltre, la nostra proposta fornirebbe agli stakeholder del calcio contributi di solidarietà significativamente migliorati. Nonostante l’annunciata uscita dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa delle pressioni esercitate su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente conforme alle leggi e ai regolamenti europei, come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale che tutela la Super League dalle azioni di terzi. Alla luce delle circostanze attuali, valuteremo i passi più opportuni per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i contributi di solidarietà per l’intera comunità calcistica».



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