CROWDFUNDING: uno strumento poco conosciuto ma molto performante

Anche nel calcio italiano, come dimostrano gli esempi di Parma, Carpi, Pescara e Pordenone non mancano esempi di crowdfunding

di Alessandra Fiorelli

Il “Crowdfunding” rappresenta un modello di finanziamento collettivo, innovativo e alternativo (ai canali bancari), che permette a un ideatore di un’iniziativa (“creator”), di ottenere dalla collettività i fondi necessari alla realizzazione del proprio progetto. È lo stesso termine a indicarne sia l’attore principale che la modalità di partecipazione: è infatti la folla (“crowd”) a donare - attraverso una forma di finanziamento (“funding”) anche di pochi euro - il capitale necessario per l’avvio dell’iniziativa.
All’interno di questo rapporto si inserisce il mondo virtuale tramite il portale on line, il quale agisce da intermediario fra la domanda dell’ideatore e l’offerta della collettività.Oltre che per il creator, sorgono benefici sia per il portale che per il crowdfunder-finanziatore. Infatti, mentre il primo potrà godere di un compenso legato alla realizzazione del progetto, il secondo riceverà in cambio una ricompensa (“reward”) - di valore simbolico o morale - per l’aiuto prestato, che si traduce sempre in un ritorno pubblicitario mediatico importante.
Si comprende facilmente che la vera peculiarità del crowdfunding è l’ampia versatilità d’uso e la disponibilità degli utenti raggiunti (community). Potrebbe infatti essere utilizzato per iniziative benefiche e/o sociali - così come per scopo di lucro - in qualsiasi settore economico, quale ad esempio il cinema, la musica, lo sport, appunto.
Basti pensare a una campagna di finanziamento per la produzione di un film indipendente che, come ricompensa, permetta agli utenti di usufruirne gratuitamente (lo stesso dicasi per il lancio di un album musicale), o anche alla costruzione di una “casa del tifoso” dall’accesso gratuito per i benefattori.
Il Reward-Crowdfunding, quindi, trova terreno fertile in settori nei quali c’è una forte collaborazione, fra parti votate a un unico scopo. Rimanendo nella metafora sportiva, basti pensare a un club e ai propri supporter, non necessariamente organizzati in tifoserie. Concretamente, un ragionamento simile potrebbe tradursi nella creazione di Academy in Paesi poco sviluppati, così da promuovere la cultura dello sport fra i giovanissimi e facilitare lo scouting di talenti in erba. Una soluzione - questa - ottimale per tutte quelle società dal budget contenuto e dalle risorse limitate.
O ancora, si potrebbe costruire il c.d. “stadio della società”, ricompensando i sottoscrittori con una dedica nominativa su ciascuna postazione dell’impianto (es. un settore o più semplicemente un posto a sedere).
Anche le stesse tifoserie potrebbero organizzarsi, ad esempio per la creazione di una coreografia in occasione di un match di particolare importanza, per riammodernare i centri sportivi per gli allenamenti degli iscritti o, infine, per creare una radiofrequenza in diretta live con la disputa dell’incontro e/o di approfondimento sportivo.
E ancora, per dar vita a un social network di supporto al club per la scoperta di talenti inesplosi, oppure per la personalizzazione delle divise sociali secondo gli slogan e i cori delle tifoserie, o anche, per finanziare l’acquisto e la manutenzione di un bus che permetta di abbattere gli onerosi costi delle trasferte.
Come emerge da questi esempi - e come testimoniano anche l’esperienza del Parma, del Carpi, del Pescara, del Pordenone Calcio - le possibilità offerte da questo nuovo modello di partecipazione collettiva attraverso i tifosi, i club, gli atleti e tutti coloro che ruotano intorno al mondo del calcio e dello sport, sono significative e stimolanti, oltre che distinte per l’alto valore sociale, morale ed emozionale.
Non se ne trascuri neanche la forza mediatica e la capacità divulgativa, capaci di raggiungere tanto gli obiettivi prefissati, quanto di eguagliare - in termini di risultati - una ben congeniata quanto costosa campagna di marketing.
Si consideri anche che il crowdfunding dei tifosi si fa ora strada come soluzione efficace di rifinanziamento e risanamento dei bilanci in un'ottica di investimento per combattere la crisi economica che sta colpendo le piccole società sportive di calcio, soprattutto di Serie B e Lega Pro, ma anche di altre discipline. La pandemia scatenata dall’ormai noto covid-19 ha aggravato notevolmente la stabilità delle almeno 120mila società iscritte al Coni, ecco quindi il crowdfunding porsi come una valida alternativa al tradizionale finanziamento bancario, non sempre facilmente raggiungibile.
I vantaggi del tifoso attraverso questa operazione rispecchiano infatti non solo la titolarità di uno strumento di investimento, ma anche diritti patrimoniali sulla società, il voto all’assemblea dei soci, significativi sconti nel merchandising e gli abbonamenti, proporzionalmente a quanto investito. Di fatto il prestito a favore delle casse del club comporta anche una partecipazione al capitale sociale dello stesso.
L’opzione di rifinanziamento aggiuntiva, agevolata da tante piattaforme online, è per le squadre certamente più attraente in un periodo di crisi come questo, ma allo stesso modo dipenderà molto dalla generosità dei tifosi stessi, che saranno chiamati a mettere mano al proprio portafogli, se vorranno salvare la loro squadra dalle perdite e dai conti in rosso.
a.fiorelli@fclaw.eu