14 novembre: celebrata dal mondo dello sport la Giornata Mondiale del Diabete

La rubrica di medicina e prevenzione a cura della Prof.ssa Galiuto

di Leda Galiuto

Il 14 novembre si è celebrata la Giornata Mondiale del Diabete, momento importantissimo di attenzione su una delle malattie croniche non trasmissibili più gravi in senso generale e gravissime anche durante la pandemia da COVID-19.
Nel 2019, 463 milioni di persone avevano il diabete in tutto il mondo, con l’80% proveniente da Paesi a basso e medio reddito. In media, il diabete riduce l’aspettativa di vita, nelle persone di età compresa tra 40 e 60 anni, di 4-10 anni e aumenta fino a 3 volte il rischio di morte da malattie cardiovascolari, renali o correlate al cancro.
Il diabete è tra le principali cause non traumatiche di cecità e amputazione degli arti inferiori, soprattutto nelle persone in età lavorativa, con la presenza di questa patologia che compromette gravemente la qualità della vita, riducendo la produttività e causando gravi sofferenze.
Una Commissione internazionale lo ha appena riconosciuto, pubblicando sull’autorevole rivista scientifica “Lancet” uno studio secondo il quale l’insorgere del diabete è prodotto da un insieme di fattori strutturali tra cui povertà, disuguaglianza, invecchiamento, cattiva alimentazione, disordine alimentare, scarsa istruzione e inquinamento ambientale.
Ma non basta: le persone con il diabete rischiano 2 o 3 volte di più (inclusa la morte) se contagiate dal COVID-19 rispetto agli individui senza diabete. E questo rischio è esacerbato proprio da uno scarso controllo glicemico correlato al diabete stesso, a maggior ragione in condizioni sociali particolari e in persone svantaggiate all’interno delle comunità, con un accesso più difficile alle cure.
La Commissione ha inoltre stimato che occorre perseguire una strategia di prevenzione per migliorare la possibilità di curare i malati di diabete: aumentare l’alfabetizzazione sanitaria, ridurre le disparità sociali e creare un ambiente privo di fumo che promuova la salute, una corretta alimentazione e adeguata attività fisica potrebbe portare a 44 milioni in meno di casi di diabete e 67 milioni di malattie cardiovascolari in meno nel breve spazio di 20 anni.

I MESSAGGI CHIAVE PER CONTRASTARE IL DIABETE
• Garantire l’accesso all’insulina, l’educazione del paziente e il monitoraggio della glicemia sono tutti strumenti che possono prevenire morti premature ed emergenze nei giovani pazienti con diabete di tipo 1, soprattutto nelle comunità svantaggiate.
• Gli effetti dell’iperglicemia materna sull’obesità infantile richiedono una nuova strategia per prevenire il diabete giovanile, di cui potrebbero beneficiare le prossime generazioni.
• Cause complesse, in particolare bisogni psicosociali, soprattutto nei pazienti con esordio giovanile del diabete, richiedono una valutazione strutturata per personalizzare l’assistenza e ridurre i prematuri sviluppi di malattie non trasmissibili che possono portare alla morte.
• Le diverse cause ambientali, comportamentali e socioeconomiche del diabete di tipo 2 richiedono una strategia di prevenzione su più livelli basata sulla società e sulla popolazione.
Ridurre le marcate differenze nella diagnosi, nel trattamento e nei risultati del diabete nei soggetti a basso reddito e nei Paesi meno sviluppati con carenze di investimento, capacità, sistemi sanitari e organizzazione dell’assistenza.
Riduzione dei comuni fattori di rischio cardiometabolici, compresa la totale abolizione del fumo, e l’uso di statine, inibitori del sistema renina-angiotensina, inibitori SGLT2, e terapie con agonisti del recettore GLP-1 possono ridurre le malattie cardiovascolari-renali nei pazienti con diabete di tipo 2.
Una riduzione di peso sostenuta nei pazienti con obesità di 15 kg o più, poi, può indurre la remissione del diabete di tipo 2.
• La fornitura di assistenza basata sul team può consentire la raccolta sistematica di dati durante la routine pratica clinica, per migliorare la qualità delle cartelle cliniche elettroniche e stabilire registri per sorveglianza, prevenzione e trattamento.

COVID-19 E DIABETE

Le persone che convivono con il diabete sanno bene quanto sia importante fare ancora più attenzione alla gestione della propria patologia se a questa se ne aggiunge un’altra di qualsiasi natura. Anche il COVID-19. In questo periodo di emergenza nazionale invitiamo i pazienti a mantenere la calma e a comportarsi come farebbero se, oltre al diabete, dovessero gestire una qualsiasi altra patologia o situazione particolarmente stressante. Queste le poche semplici regole stilate dalla Società Italiana di Diabetologia e dall’Associazione Medici Diabetologi (peraltro sempre valide durante la stagione influenzale) alle quali attenersi:
* Mantieni un giusto livello di idratazione
* Monitora con attenzione la glicemia e, in caso di terapia insulinica, anche i chetoni
* Misura regolarmente la temperatura
* Segui in maniera scrupolosa le indicazioni ricevute dal tuo medico diabetologo
* Non allarmarti oltre misura: i rischi di contrarre il coronavirus per una persona con diabete non sono maggiori che per il resto della popolazione
* Mantieni un buon controllo della glicemia perché, in caso di COVID-19, i rischi di complicanze e di esiti sfavorevoli sono maggiori nelle persone con diabete scompensato
* Indossa sempre la mascherina (tranne che a casa, in presenza dei familiari)
* Lava o disinfetta spesso le mani
* Mantieni le distanze con le altre persone
* Arieggia spesso la casa o la stanza in ufficio

PREVENIRE IL DIABETE

  • Mantieni il tuo peso al livello ideale (o poco superiore) e, se sei in eccesso di peso, cerca di dimagrire

  • Mangia una porzione abbondante di verdura ad ogni pasto e almeno 2 porzioni di frutta ogni giorno

  • Alterna i cereali integrali (pane e pasta) a quelli raffinati

  • Consuma con moderazione insaccati e formaggi grassi

  • Sostituisci ogni tanto la carne con i legumi e non dimenticare di mangiare il pesce

  • Condisci con olio d’oliva, ma senza esagerare con le quantità

  • Limita il consumo di dolciumi a 1-2 volte alla settimana e bevi pochissime bibite zuccherate

  • Consuma tranquillamente il caffè, ma non superare 1-2 bicchieri di vino al giorno, ed Evita i liquori

  • Non fumare! Nemmeno il fumo degli altri

  • Fai ogni giorno una passeggiata di almeno 30 minuti e alzati almeno ogni ora dalla sedia o dal divano



per informazioni e suggerimenti: redazione@sportextra.it